Attraversamenti pedonali luminosi, obiettivo aumentare le condizioni di sicurezza in strada

In città al momento sono quattro con un quinto in arrivo. Il primo realizzato nel 2018 a largo Amba Aradam

Obiettivo sicurezza stradale. È la missione degli attraversamenti pedonali a Led installati in quattro strade di Roma, compreso il “progenitore” a largo Amba Aradam.

Progetti e cantieri a cura di Roma Servizi per la Mobilità. A differenza delle normali strisce pedonali, questi attraversamenti sono caratterizzati dalla presenza di luci a Led sull’intero percorso da un lato all’altro della carreggiata. Luci che al tempo stesso rendono evidente la presenza di un passaggio riservato ai pedoni e sono una sorta di alert per i veicoli in avvicinamento.

L’impianto di largo Amba Aradam, il primo sperimentato e installato nell’estate del 2018 dopo l’autorizzazione rilasciata dal ministero dei Trasporti, è in realtà un attraversamento semaforizzato: le lastre luminose si attivano quando scatta il verde pedonale, appunto, del semaforo. La storia di questo impianto si lega strettamente al tema della sicurezza stradale: proprio qui, nel 2017, un incidente costò la vita ad una ragazza di 16 anni che stava attraversando la strada. L’intervento nell’area di largo Amba Aradam,  ha comportato la realizzazione di isole salvagente e il rifacimento di segnaletica e semaforo.

Finanziati dal Campidoglio nell’ambito del piano investimenti e autorizzati in via sperimentale dal ministero dei Trasporti, gli attraversamenti pedonali luminosi attualmente in funzione, ovvero via di Pietralata (angolo via Pan), via del Fosso di Bravetta (in prossimità di via degli Amodei) e viale Newton sono “osservati speciali” dal dipartimento di Ingegneria dell’Università Roma Tre.I tecnici stanno valutando l’efficacia dei sistemi analizzando gli effetti indotti dall’illuminazione degli attraversamenti pedonali sul comportamento tenuto dagli utenti della strada, in termini di velocità assunte. Si sta valutando anche l’efficacia degli impianti dal punto di vista manutentivo. L’ultimo dei quattro impianti autorizzati dal Mit (in attesa  di accensione) è a via Casilina altezza metro Borghesiana.

Articolo pubblicato sulle pagine di Trasporti & Mobilità del 26 marzo 2021.