Aumenta il numero degli spostamenti “dolci” dei giovani. L’Ad Brinchi racconta l’inversione di tendenza a Roma.

Cresce notevolmente nella Capitale il numero degli studenti che si muove in bicicletta. Nell’ultimo quinquennio è aumentato il numero degli spostamenti “dolci” da parte dei giovani.

Gli studenti che fino a pochi anni fa utilizzavano in gran parte moto, motorini o il trasporto pubblico (treni, bus, tram e metropolitane) hanno modificato le loro abitudini optando per mezzi di spostamento più ecologici; quanto emerso nel corso dell’interessantissimo webinar “Muoversi in città per i giovani” promosso da Legambiente e al quale ha partecipato, tra gli altri, il Presidente e Amministratore Delegato di Roma Servizi per la Mobilità Stefano Brinchi;L’inversione della curva - ha spiegato - non è causale. E’ dovuta a diversi fattori. In primis alla creazione di infrastrutture, piste ciclabili e bike lane, su arterie radiali.

Un grande contributo al cambio di abitudini lo ha poi dato l’arrivo sul mercato dei nuovi mezzi a pedalata assistita o elettrici, biciclette o monopattini, che in poco tempo sono divenuti fenomeni di costume tra i ragazzi”. E poi dalla crescita sostanziale della rete ciclabile;Fino al 2016 - ha detto l’Ad Brinchi - in città esistevano circa 240 km di piste ciclabili. A breve, includendo anche quelle in realizzazione e di prossima apertura arriveremo a oltre quota 300 km. E transitorie non vuol dire provvisorie. Per cui superata la pandemia le ciclabili non verranno certo smantellate”.

Articolo pubblicato su Trasporti & Mobilità del 3 maggio 2021.