Car Sharing, si punta sull’elettrico: entro il 2030 flotta interamente ecologica

Car sharing, il futuro dell’auto in condivisione deve essere caratterizzato dall’incremento dell’offerta e della domanda, da un maggior numero di servizi e di auto che servono aree più estese e da una maggiore penetrazione dei veicoli elettrici, con un target al 2030 che vede la triplicazione delle auto in sharing e una flotta 100% elettrica.

Sono soltanto alcuni degli obiettivi strategici per ridurre il numero di auto in circolazione e l’inquinamento urbano emersi nel corso del webinar “Più sharing, più elettrico, meno auto” durante il quale è stato presentato il Rapporto “Lo sviluppo di servizi di car sharing con veicoli elettrici - Soluzioni e proposte” elaborato dall’Osservatorio nazionale sulla sharing mobility e Motus-E. Il Rapporto rappresenta la tappa  - finale di una serie di confronti tra amministrazioni locali e operatori di sharing mobility e rappresentati del settore automotive e, oltre a fare il punto su come promuovere lo sviluppo del car sharing in Italia, avanza una serie di proposte e raccomandazioni al livello locale e nazionale. Al centro del dibattito, la diffusione dell’e-sharing e della mobilità elettrica e il tema generale della scarsità e della poco uniforme diffusione delle infrastrutture di ricarica: i “distributori” elettrici sono attualmente 9.709 con un totale di 19.324 punti di ricarica e sono localizzati per il 56% nelle regioni del Nord, il 23% in quelle del Centro e solo il 21% in quelle del Sud e nelle Isole. Nel corso dell’incontro è stata ribadita l’importanza di fornire alle amministrazioni locali maggiori strumenti di tipo economico e regolatorio per supportare i servizi di car sharing con auto elettriche, ritenuti strategici per centrare gli obiettivi di mobilità sostenibile soprattutto nelle grandi città come ad esempio Roma, Milano, Torino e Bologna.