Decreto aiuti, nuove risorse anche per i trasporti

Schede primarie

Norme per favorire gli investimenti dei concessionari autostradali ed evitare che i maggiori costi si riflettano sui pedaggi; un buono per incentivare l’uso dei mezzi pubblici; risorse per i servizi aggiuntivi del trasporto pubblico locale fino al 30 giugno di quest'anno necessari per la diversificazione degli orari scolastici. Sono previste anche queste disposizioni, di competenza del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili,nel decreto legge in materia di politiche energetiche nazionali e aiuti a famiglie e imprese approvato dal Consiglio dei Ministri e in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Per quanto riguarda gli utenti del trasporto pubblico, è previsto, sino a esaurimento dei fondi, un buono per incentivare l’uso dei mezzi pubblici e mitigare gli effetti del caro energia sulle famiglie. Ne possono usufruire le persone fisiche che nell’anno 2021 hanno dichiarato un reddito personale non superiore a 35mila euro. Il decreto istituisce il ‘buono’ per gli utenti, studenti e lavoratori, dei servizi di trasporto pubblico locale, regionale, interregionale e per i servizi di trasporto ferroviario nazionale. Il buono, che può essere utilizzato per un solo acquisto, copre fino al 100% della spesa e non può superare i 60 euro. E' utilizzabile per l’acquisto di abbonamenti a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto e fino al 31 dicembre 2022. L’erogazione del buono avverrà con modalità informatica.

Sarà un decreto attuativo del Ministero del Lavoro, di concerto con il Ministero Economia e Finanze e con il Ministero dei Trasporti, a definire le regole per richiedere il bonus trasporti.

Il provvedimento è atteso entro 60 giorni dalla data di pubblicazione del Decreto Aiuti in Gazzetta Ufficiale, e dovrà definire:

- modalità di presentazione delle domande per il rilascio del buono;

- modalità di emissione del buono;

- rendicontazione da parte delle aziende di trasporto dei buoni utilizzati fino al 31 dicembre 2022.

Il decreto prevede ulteriori risorse a favore delle Regioni per assicurare fino al 30 giugno 2022 i servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale legati alle esigenze delle scuole che, a causa dell’emergenza sanitaria, hanno previsto orari scaglionati per l’inizio delle lezioni fino alla fine dell’anno scolastico in corso.