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Mobilità, i progetti e le azioni per Roma. Le novità per i prossimi anni

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Stati generali al Parco della Musica il 24 giugno. Gualtieri: "Da novembre, stop a Euro 2 benzina ed Euro 3 diesel in Fascia Verde"

Divieto di accesso dal prossimo novembre nella Fascia Verde anche per i veicoli Euro 2 a Benzina e Euro 3 Diesel (qui le limitazioni attualmente in vigore). L’annuncio è arrivato dal sindaco Roberto Gualtieri nel corso degli stati generali della mobilità che si sono tenuti il 24 giugno all’Auditorium Parco della Musica dal titolo "Roma riparte. La città si connette. Innovazione, sostenibilità, infrastrutture". Nel 2023, il divieto nella Fascia Verde sarà esteso agli euro 4 diesel e alla categoria euro 3 benzina.  

All’avvio del Giubileo, nel dicembre 2024, scatterà invece la congestion charge, come ha spiegato l’assessore capitolino alla Mobilità Eugenio Patanè che in apertura del suo intervento ha ricordato gli interventi realizzati e avviati da ottobre 2021 a oggi.
La futura congestion charge sarà applicata nell’area della Ztl Vam, un perimetro più ampio del centro storico che raggiunge quasi i confini dell’Anello ferroviario.  "La zona della Congestion charge sarà quella della Ztl Vam. Ma il provvedimento è ancora in fase di studio. Il perimetro Ztl Vam è quello dove abbiamo già posizionato le telecamere". Previsti anche accessi gratuiti: "Come avviene a Milano, ci sarà un numero di accessi liberi ogni anno anche con la nostra congestion charge. A Roma il provvedimento è ancora allo studio per capire se avverrà in base al numero degli accessi o al numero dei chilometri". "Prevedremo contestualmente - ha aggiunto Gualtieri - un potenziamento del trasporto pubblico e fasce di gratuità del tpl per chi deve recarsi al centro dalle periferie. Lo realizzeremo e lo renderemo attuabile con un grande confronto". 

L'investimento sul trasporto pubblico resta prioritario per "connettere" la città. E le risorse stanno arrivando: "La rivoluzione è quella di dotare finalmente Roma di una rete di trasporto pubblico all'altezza di una capitale europea - ha detto Gualtieri - Complessivamente abbiamo a disposizione 3,9 miliardi fino al 2026, ancora di più ne avremo entro il 2030. Il governo ci sta aiutando molto".  Non mancano, in questo lavoro, i riferimenti alle grandi capitali europee, come ad esempio Berlino. "Abbiamo dentro Roma linee ferroviarie che esistono già - ha ricordato Gualtieri. "Vogliamo utilizzarle e integrarle nella rete metropolitana con nuove fermate, aumentando frequenze e stazioni. Fare una stazione costa una decina di milioni contro i miliardi di una linea metropolitana ex novo. Sulla base di questa rete vogliamo fare una sorta di S-Bahn a Roma, una vera rete metropolitana di superficie". 

Entro il Giubileo è prevista poi la realizzazione della tramvia Tiburtina e di un tratto della Termini-Vaticano-Aurelio. La tramvia per il momento si fermerà a piazza Venezia. Ha spiegato Lucia Conti, commissario straordinario per la linea C e per 4 tramvie (Tva, Tiburtina, Togliatti e Giardinetti): "Siamo quasi sicuri di poter garantire entro il Giubileo la realizzazione del tram Tiburtina e della prima parte della Tva almeno fino a largo Argentina. È una linea finanziata con fondi ordinari e fondi Pnrr: la tratta che sarà realizzata entro la fine del 2024 è quella finanziata con fondi Pnrr. Sono le due linee che riusciremo a realizzare entro il 2025. Le altre due arriveranno dopo".  "Sulla tranvia Togliatti, finanziata con il Pnrr, e la Giardinetti-Tor Vergata, abbiamo qualche difficoltà - ha aggiunto Conti. "Su quest'ultima stiamo lavorando con i Beni Culturali per trovare una soluzione al problema che la linea, alla fine, passa per un piano paesistico. Bisogna anche risolvere il nodo di Porta Maggiore e quello piu generale dei depositi. Per la Togliatti la progettazione definitiva sarà conclusa entro il 2023, a gennaio 2024 inizieranno i cantieri per finire tutto nel giugno 2026". E sull'avanzamento della Metro C, il commissario straordinario ha anticipato che "recentemente sono arrivati i finanziamenti. Stiamo riattivando tutte le procedure e cercheremo di aprire per tempo il cantiere di piazza Venezia, probabilmente nel gennaio del 2023. Per il Giubileo sarà lo scavo archeologico in corso più bello e grande mai avvenuto a Roma. Inoltre è stato programmato "definitivamente dal Mit lo stanziamento complessivo per la tratta T2, l'intero tracciato fino a Clodio".

In tema di trasporto su ferro, l'assessore Patanè ha delineato gli impegni dell'Amministrazione da qui al 2030: "Abbiamo in cantiere 4 tranvie tra il 2025 e il 2026: Tva, Giardinetti, Tiburtina e Togliatti. Poi altre 7 entro il 2030: la Togliatti-Ardeatina, la Marconi, la piazza Mancini-Vigna Clara, la Tiburtina-Ponte Mammolo, l'Anagnina-Tor Vergata, la Barletta-Clodio e il tram della Musica. Arriveremo così a 17 linee tranviarie. Poi, sempre entro il 2030, la linea A fino a Montemario e Torrevecchia su altro lato, l'avvio dei lavori della Metro D e l'avanzamento della linea C per cui stiamo anche lavorando a una ipotesi di sfioccamento a Tor Vergata". E sui nuovi depositi per i tram, in vista dei 130 nuovi veicoli che stanno arrivando "stiamo acquisendo un'area dietro al Centro carni, un'area all'Ostiense e una a ovest, tra circonvallazione Gianicolense e via Majorana. Riqualificheremo poi i depositi esistenti". 

L’assessore Patanè ha anche annunciato la pedonalizzazione di via dei Cerchi e di via Giulia. Inoltre gli stalli della sosta tariffata in città passeranno da 70mila a 100mila. "Vogliamo ridefinire lo spazio fisico esistente su strada: togliere spazio fisico alle autovetture e darlo alla pedonalità, al trasporto pubblico, alle biciclette e alla mobilità attiva. Realizzeremo ulteriori 150 km di piste ciclabili con la realizzazione del Grab Bike Round Circle, 100 strade scolastiche, 50 isole ambientali e zone 30 ed alcune pedonalizzazioni di importanti assi viari come via Giulia e via dei Cerchi".

Infine sempre l’assessore Patanè ha annunciato la volontà dell’Amministrazione di approvare entro l’anno il nuovo contratto di servizio con Atac per tentare di uscire dal concordato preventivo. 
"La chiusura del concordato preventivo - ha ricordato Alberto Zorzan, direttore generale di Atac - è prevista entro il 24 dicembre di quest'anno. Non abbiamo grandi problemi ma non è tutto liscio. La restituzione dei crediti è un percorso impegnativo. Ma il percorso è stato rispettato".  Zorzan ha anche ricordato che nei prossimi 5 anni arriveranno 1000 nuovi autobus, con un rinnovo del 50% della flotta. Meno roseo il quadro generale, secondo il dg di Atac che ha sottolineato alcuni dati sulle entrate dell'azienda: "A maggio del 2022 abbiamo registrato introiti per 19 milioni dalla vendita dei titoli di viaggio. A maggio del 2019 erano 25 milioni. Abbiamo un gap di 6 milioni da recuperare e il caro carburante ha fatto schizzare i costi a 50 milioni l'anno. Stiamo facendo fronte a un extra costo per cui non abbiamo leve, diventeremo energivori dal punto di vista dell'elettrico, ed è un tema che va contestualizzato nel periodo che ci apprestiamo a vivere. Affronteremo costi di gestione più alti". 

Il Presidente di Roma Servizi per la Mobilità, Anna Donati, ha posto in evidenza il tema della logistica delle merci urbane: "Il sistema di rifornimento della città, dei singoli cittadini, del mondo delle imprese, del mondo turistico e dell’accoglienza è un tema essenziale che va affrontato. Tutta l’Italia anzi l'Europa è molto indietro. Noi faremo un piano di settore, Puls (Piano urbano di logistica sostenibile) in cui efficientare il sistema, promuovere veicoli puliti, fare le piazzole di carico e scarico per non vedere la terza fila in sosta abusiva che poi crea anche insicurezza. Su questo abbiamo avuto un mandato dall’assessore ed è un tema presente nel Pums. Stiamo programmando per poi attuare, cosa che è essenziale fare con il mondo del lavoro di quel settore". Sul tema degli spostamenti, Donati ha ricordato che "la metà dei romani che si sposta tutti i giorni non fa più di cinque chilometri", dunque una mobiltà di prossimità che può essere riconvertita con le giuste opportunità di trasporto. In questo senso, Grab e Appia Antica sono progetti fondamentali per la ciclabilità di Roma. Altro tema importante, la sicurezza stradale. "Strade scolastiche, isole ambientali, zone 30, punti critici di attraversamento, l’Agenzia sta lavorando molto su questo - ha detto Donati - e serviranno più risorse. In Italia in generale siamo molto indietro su questo fronte e quando andiamo all’estero ce ne rendiamo subito conto".

Il futuro paesaggio della mobilità a Roma potrà contemplare un'altra tappa attesa da anni. "Il progetto di punta da qui al 2030 sarà la chiusura dell'anello ferroviario - ha detto Vera Fiorani, amministratrice delegata di Rfi. Completato il piano di fattibilità tecnico-economica, "apriremo a settembre il dibattito pubblico. Dobbiamo aumentare il numero diaccessi alla mobilita' ferroviaria". In questo senso, Fiorani ha spiegato che Rfi sta lavorando a otto nuove fermate: "l'anello ferroviario è di 14 chilometri, sette dei quali sono stati messi in funzione a binario unico poche settimane fa. Entro il Giubileo avremo un doppio binario". Inoltre entro il 2030 "saranno completate la Cesano-Bracciano, il raddoppio della Campoleone-Aprilia, il raddoppio della Bagno di Tivoli-Guidonia, la fase due dello scambio di Pigneto, il quadruplicamento della Ciampino-Capannelle e avremo uno scenario completamente diverso". A proposito del nodo del Pigneto, la chiusura della prima fase è prevista per il 2025. "Bisogna iniziare a lavorare per il 2030, per cambiare l'approccio alla mobilità. Avremo uno scenario completamente diverso" ha concluso Fiorani. 

Qui è possibile rivedere l'intera mattina del convegno e tutti gli interventi. 

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