La pista ciclabile della Nomentana è sempre più utilizzata. Percentuali a doppia cifra in confronto al traffico privato.

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A luglio compirà due anni e, dall’inaugurazione nel 2019 ad oggi, la ciclabile Nomentana - un tracciato che da Porta Pia raggiunge via Valdarno per “agganciare” la pista di via dei Campi Flegrei - è entrata nelle abitudini di spostamento di chi, in una parte del quadrante Nord-Est, ha scelto la bicicletta come veicolo prevalente di trasporto.

Per alcuni, la ciclabile è stata motivo per abbandonare auto o motorini. Senza dubbio, le auto e più in generale i veicoli a motore restano prevalenti lungo la Nomentana, ma i numeripossono aiutare a comprendere l’andamento nell’uso della ciclabile.

Secondo i dati elaborati da Roma Servizi per la Mobilità con sistemi di processamento delle immagini rilevate dalle telecamere, il flusso di punta per le bici in direzione di Porta Pia è pari al 16% dei transiti veicolari, mentre in direzione Sempione è del 12%.

Nella prima metà del mese, (ultimi dati disponibili) e nell’arco delle 24 ore, in direzione di Porta Pia il 12 aprile si contano 210 passaggi, il 13 aprile 377, il 14 sono 627. Al ritorno, negli stessi giorni, i passaggi sono 161, 344 e 578. Risalendo più indietro, nei giorni di Pasqua, i flussi di punta biciclette - veicoli in direzione Porta Pia sono persino equiparabili. “Noi siamo il traffico” era il grido di  battaglia dei Critical Mass. E nella ciclabile Nomentana, le bici conquistano sempre più terreno.

Abbassamento dei tempi di percorrenza senza inquinare. E’ alto il gradimento dei ciclisti per questa corsia riservata

Ciclisti di lungo corso o neofiti del monopattino, runner e podisti. La mobilità alternativa ai motori e lo sport si ritrovano tutti i giorni lungo la ciclabile Nomentana. “Da piazza Bologna a Santa Maria Maggiore, passando per la ciclabile, con il monopattino elettrico impiego un quarto d’ora – racconta Aldo, 43 anni – Come quando usavo il motorino, ma così mi diverto di più”. Enrico e Laura, 63 e 52 anni, avvocati, ogni mattina si allenano a piedi lungo la ciclabile: “A noi sembra molto frequentata dalle bici soprattutto nel fine settimana”.

“Tra le 9 e le 10 del mattino ho sempre visto molte bici e monopattini, stessa cosa tra le 19 e le 19,30 – dice Giorgia, 42 anni. Parte da piazza Sempione con il suo monopattino elettrico e arriva a Porta Pia dove ha lo studio: “La pista è utile come percorso, ma la parte con i sampietrini secondo me non è la preferiribile”. Anche per Raffaella, 47 anni, in bici da viale XXI Aprile a via Po, il tratto con i sampietrini diventa scivoloso con pioggia e umidità, ma è un pregio avere un percorso protettodal traffico. Francesco, 25 anni, da un mese ha sceltola bici per andare al lavoro: daviale Adriatico arriva ai Parioli: “Il tratto più comodo della ciclabile è da villa Torlonia aPorta Pia”. “Da Montesacro a Prati in bici, passando per questa pista, impiego 40 minuti”, sottolinea Bino.