Con il Pums, Roma prosegue sulla rotta “green” per più spostamenti sostenibili

Dalla riscoperta dei tempi lenti alla nuova definizione di spazi e ruoli per i mezzi tradizionali di spostamento. La pandemia ha forzato le nostre abitudini, ma cosa ci riserva il futuro di una mobilità davvero sostenibile è ora il tema delle riflessioni di studiosi, ricercatori e tecnici, gli stessi riuniti dal convegno “Muoversi domani” promosso dal Laboratorio per la mobilità sostenibile dell’Università di Siena.

Una riflessione per comprendere le buone pratiche del settore, ma anche i cambiamenti in atto. “Il nostro faro per muoverci domani è demandato al Pums – ha sottolineato Stefano Brinchi, presidente e Ad di Roma Servizi per la Mobilità, tra i relatori del convegno. “Con questo Piano vorremmo arrivare a spostare dal 36% al 52% le percentuali sulla mobilità sostenibile, ossia trasporto pubblico più mobilità dolce, riducendo la parte del traffico privato”.

Tra gli elementi caratterizzanti del Pums, “le isole ambientali, cuore delle nuove città, le città delle brevi distanze. Interventi di rimodulazione degli spazi per vivere in un modo diverso i quartieri, facendo anche rifiorire il commercio di prossimità”.

Completate da tempo le isole ambientali di piazza Perin del Vaga, via Stilicone e largo Agnesi, In questi giorni partono i lavori al Quadraro Vecchio, altri sono in corso a Casal Bertone e Ostia Antica, oltre ad un progetto che riguarda via dei Castani, a Centocelle.

La ciclabilità e il ruolo centrale dell’Europa per incentivarla. Al convegno Muoversi domani il punto sui progetti internazionali

Nel 2016 la rete delle ciclabili a Roma contava 242,83 chilometri. Nel 2019 erano saliti a 251,68 e nel 2020 hanno raggiunto i 284,93 km, sommando piste definitive, transitorie e percorsi realizzati dai Municipi.

Con quelle in completamento si arriverà ad oltre 300 km. Crescono nella Capitale gli spazi riservati alla mobilità nuova, ovvero la mobilità sostenibile.

In questo trend, “l’Europa può dare un contributo per la crescita della mobilità attiva in città” ha spiegato Francesco Iacorossi, project manager di Roma Servizi per la Mobilità, nel corso del convegno “Muoversi domani”. Già il progetto P.a.s.t.a. aveva indagato i benefici per le persone nel passare da un mezzo motorizzato ad un mix di bici, tpl e pedonalità.

“Nel 2018 – ricorda Iacorossi – è iniziato il progetto “Handshake” che ha l’obiettivo di trasformare dieci città (in Italia, Roma e Torino) in capitali ciclabili. Attraverso soluzioni, metodi e buoni esempi che arrivano da Copenaghen, Amsterdam e Monaco di Baviera”.

E Roma è sotto la “ruota protettiva” di Amsterdam. “Il prossimo anno – ha anticipato Iacorossi – attraverso questo progetto porteremo nella città olandese i rappresentanti di categorie che si oppongono ai cambiamenti. Parleranno con i loro omologhi: sarà un modo per sfatare l’idea che gli investimenti su ciclabilità e pedonalità ledano il mercato.

Articolo pubblicato su Trasporti & Mobilità del 10 maggio 2021.