Insieme Roma cambia

Nuove abitudini per fare spazio alla città sostenibile

Le parole chiave sono sempre le stesse: regole e rispetto, condivisione della strada e consapevolezza.(degli altri e dei propri limiti). E poi infrastrutture, fondamentali perchè la cosiddetta fase 2, per quanto riguarda la mobilità, punta anche su soluzioni alternative - magari integrate al trasporto pubblico - per evitare un uso eccessivo dell’auto (e le conseguenze in termini di congestione, incidenti, inquinamento atmosferico).
Si punta quindi sulla ciclabilità, estendendo la rete con corsie transitorie e ampliando l’orario in cui è possibile salire su bus e metropolitane con la bici al seguito, perchè la scelta di muoversi su due ruote a pedali deve essere resa più semplice sia con infrastrutture dedicate che con regole e rispetto reciproco.

 

Le sole ZTL diurne di Centro Storico, Trastevere e Tridente sono disattive fino al 30 agosto

La sosta tariffata all'interno delle strisce blu è attiva.

  

 

 

 

La rete ciclabile

Il piano straordinario punta a creare 150 chilometri di nuovi percorsi ciclabili transitori sulle principali vie della città e su altri itinerari “strategici” per incentivare la mobilità attiva e sostenibile nella Fase 2 dell’emergenza sanitaria. E' una valida alternativa all’uso dell’auto privata, soprattutto negli spostamenti brevi, anche integrati col trasporto pubblico, realizzando in tempi rapidi una rete interconnessa di corsie ciclabili in gran parte nel lato destro della carreggiata, mediante sola segnaletica orizzontale e verticale.

Le prime realizzazioni: prolungamento della ciclabile Tuscolana, da piazza Cinecittà a Largo Brindisi, e della ciclabile Nomentana, fino a piazza della Repubblica. A seguire, nuove corsie da piazza dei Giureconsulti a Porta Cavalleggeri; da piazza Cina a viale Egeo; da Fonte Laurentina a viale Cristoforo Colombo; da piazza Pio XI ai Colli Portuensi.

Come muoversi in bici utilizzando il trasporto pubblico