La pandemia ha cambiato gli spostamenti

26-05-2020
Pagliari (Aci): "Per bici e monopattini infrastrutture fondamentali"
Pandemia e mobilità, opportunità, “nodi” da sciogliere e rischi della fase 2. Ne abbiamo parlato con Enrico Pagliari, ingegnere, coordinatore dell’area tecnica dell’Aci.
 
Ingegnere, partiamo dai numeri. Come sta cambiando la mobilità in questi giorni?
“Posso partire da alcuni dati oggettivi che ho a disposizione. Sulle autostrade, durante il lockdown avevamo un traffico ridotto dell’80 per cento e composto prevalentemente da spostamenti delle merci essenziali. Un dato confermato, indirettamente, anche attraverso il nostro servizio di soccorso stradale. Ora abbiamo più o meno una crescita del 60 per cento, fatta in particolare di spostamenti individuali col mezzo privato. È un traffico cambiato qualitativamente. Non siamo tornati a spostarci tutti. Ma, chi lo fa, lo fa ovviamente considerando anche il distanziamento e il desiderio di sicurezza personale”.
 
Proprio per contenere l’aumento della mobilità privata, le amministrazioni stanno agendo su più leve. Servizi di supporto alla rete di trasporto, alle prese con il contingentamento degli accessi, una rete più ampia di piste ciclabili, anche con interventi “transitori”, realizzati in maniera semplificata per ridurre i tempi di realizzazione. E poi con altri possibili strumenti, come la micromobilità, con i monopattini.
 
“Per biciclette o monopattini, le infrastrutture dedicate, e quindi non mescolate con altri tipi di mobilità, sono fondamentali. Servono le condizioni giuste perché hanno un’esposizione al rischio molto ampia. In città possono rappresentare un’alternativa per gli spostamenti brevi. È quindi naturalmente centrale l’integrazione modale, ad esempio con il trasporto pubblico. A proposito di trasporto pubblico, penso che proprio questo settore, superata la prima fase più dura della ripartenza, potrà avere importanti opportunità. Un salto di qualità ad esempio potrebbe arrivare con la tecnologia, tale da rendere l’offerta più flessibile e quindi capace di intercettare nuovi tipi di domanda”.
 
Come abbiamo ricordato più volte, regole e rispetto reciproco restano, assieme alla condivisione dello spazio pubblico, quale la strada, dei capisaldi della mobilità. A proposito, con le riaperture, sembra esserci un forte ritorno degli incidenti, anche gravi purtroppo.
 
“Ancora non ho in mano dati precisi. La sensazione che ho, però, è di una mobilità meno sicura. Forse anche per quel po’ di traffico in meno che ancora si registra, c’è chi va più veloce e la velocità, come sappiamo, è chiaramente un fattore di rischio. E poi, è come se si fosse in parte persa l’abitudine alla guida, allo stare al volante o in sella a uno scooter. C’è distrazione, anche”.
 
Distrazione alla guida. Pericolosissima. Purtroppo un ritorno di quella che è da sempre una pessima condotta.
 
Simone Colonna
Trasporti & Mobilità-muoversiaroma.it
26 maggio 2020
 

a cura della redazione giornalistica di Roma Servizi per la Mobilità