Il progetto del GRAB

Grande Raccordo Anulare delle Biciclette

L'attività di progettazione della ciclovia di Roma, nota come "GRAB" (Grande Raccordo Anulare delle Bici) ha ufficialmente preso il via il 21 settembre 2016, con la firma del protocollo d’intesa tra il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, e il Sindaco di Roma Capitale, Virginia Raggi.

Il principale obiettivo della ciclovia - in coerenza con le finalità del progetto richieste dal MIT - è il rafforzamento e lo sviluppo dell’offerta turistico-culturale di Roma, valorizzando e svelando una vastissima selezione di spazi urbani che diversamente resterebbero "invisibili": da quelli antropizzati, spesso di altissimo valore storico testimoniale, a quelli “aperti” dei giardini, delle ville e dei parchi.

Viene prevista la massima interconnessione tra la rete ciclabile esistente e quella del GRAB, per garantire - oltre all'accessibilità da parte dell’utenza turistica - anche la più ampia integrazione dell’infrastruttura nel sistema della mobilità urbana.

La ciclovia di Roma è un progetto complesso ed articolato; la nuova infrastruttura, nel suo passaggio all’interno della città, assume caratteristiche diverse ma sempre riconoscibili, grazie ad un progetto di identità visiva che renderà riconoscibile (dal Colosseo alle Terme di Caracalla, dall’Appia Antica a viale Palmiro Togliatti, da Villa Ada a via Guido Reni sino a via dei Fori Imperiali) l’anello ciclabile del GRAB.

La ciclovia è “ampliamento di spazi già pedonali” in corrispondenza di ambiti di importante interesse storico-archeologico, percorre il centro di Roma grazie all’introduzione di nuove discipline di traffico, viaggia in sicurezza all’interno della nuova isola ambientale del “Quadraro Vecchio”. Si inserisce nella sede stradale viaggiando protetta lungo la stessa e, con la realizzazione di pavimentazioni naturali, idonee al transito di un’utenza estesa, garantisce la fruizione degli spazi aperti della città anche a coloro a cui ciò è oggi precluso.

La ciclovia di Roma non è un nastro che attraversa la città ma piuttosto un dialogo aperto con Roma: è un progetto che si estende per 45 km, di cui 17 km nel verde (dal Parco della Cafferella a Villa Gordiani, dalla Riserva Naturale dell’Aniene a Villa Ada), 9 km lungo infrastrutture ciclabili esistenti mentre i restanti 19 km coprono nuovi percorsi alla (ri)scoperta della città.

Scarica la documentazione di progetto sul sito del PUMS.

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