Riprenderanno lunedì prossimo, 23 febbraio, i lavori di manutenzione straordinaria di Ponte Risorgimento. Dopo lo smontaggio del cantiere avvenuto a dicembre 2024, necessario per garantire la piena transitabilità dell’infrastruttura durante l’anno giubilare, l’intervento riguarda ora la sistemazione del lato sinistro, secondo il senso di marcia (lato di valle).
“Nel corso dell’ultimo anno – sottolineano dal Campidoglio – i lavori non si sono mai fermati e sono proseguiti all’interno della struttura del ponte, con interventi sulle parti strutturali che non hanno interferito con la circolazione. I lavori sono eseguiti dal dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici per un importo di 2,8 milioni di euro del bilancio capitolino.
“L’intervento di lunedì prossimo riguarda lo spostamento della tubazione idrica di Acea Ato2. I lavori avranno una durata prevista di circa un mese e saranno organizzati su più turni. Per consentire le operazioni in condizioni di sicurezza saranno introdotte modifiche temporanee alla viabilità nell’area di piazza Monte Grappa e lungo l’asse lungotevere Oberdan/lungotevere delle Armi”.
In particolare:
il flusso veicolare “sul lungotevere Oberdan in direzione centro avrà l’obbligo di svolta a destra all’altezza di piazza Monte Grappa e dovrà percorrere la semi-rotatoria per reimmettersi sul lungotevere delle Armi; su Ponte Risorgimento, in prossimità del cantiere è previsto un restringimento della carreggiata sul lato sinistro; sarà riorganizzata la svolta a sinistra da Ponte Risorgimento verso lungotevere delle Armi, sopprimendo il semaforo; per chi proviene da Ponte Risorgimento non ci saranno modifiche di circolazione; ai pedoni sarà sempre assicurato il transito.
“La segnaletica temporanea e il nuovo sistema semaforico indicheranno i nuovi assetti di circolazione e i percorsi consigliati.
“I lavori precedenti hanno già consentito di realizzare importanti opere di restauro delle superfici, il risanamento delle parti ammalorate delle strutture del ponte, la riqualificazione del marciapiede di monte e il riordino dei sottoservizi, con la realizzazione della nuova polifora posacavi”.
