Dati sul traffico, tecnologie e privacy. Temi che all’apparenza potrebbero sembrare ostici per ragazzi di una scuola superiore. Ma che invece hanno interessato e appassionato gli studenti dell’istituto tecnico Galileo Galiei nella settima giornata di formazione nell’ambito del progetto realizzato da Roma Servizi per la Mobilità.
Gli argomenti scelti potevano apparire come una sfida ardua. Ma, come spesso accade, i ragazzi hanno stupito. Mostrando grande interesse e consapevolezza. La mattinata è ruotata attorno alla relazione tra tecnologia, sicurezza e spostamenti sostenibili. Perché l’una è in funzione degli altri due. Anche se ovviamente, in parallelo, nascono problemi complessi da affrontare: a partire dalla riservatezza dei dati raccolti.
In aula hanno preso la parola gli ingegneri Enrico Tuzi, Giacomo Tuffanelli e Carlo Gentile di Roma Servizi per la Mobilità. Ai ragazzi hanno spiegato l’importanza, in chiave sicurezza, di dispositivi come il photored (dispositivo che segnala chi passa con il rosso), i semafori e l’intero apparato regolato dalla centrale della mobilità di Rsm.
Un universo complesso fatto di macchine e regole che lavorano assieme per rendere le strade “safe” quanto più possibile. Ma si tratta di dispositivi che producono (e ricevono) montagne di dati anche sensibili che vanno gestiti. Ed ecco l’importanza dell’aspetto legato alla privacy. Un tema, al quale i ragazzi si sono mostrati tutt’altro che insensibili, spiegato da Ilaria Santoro che ogni giorno se ne occupa per Rsm.
La mattinata è stata anche l’occasione per un gioco (elemento che non può mai mancare). Tommaso Borrelli, di Almaviva, ha “sfidato” i ragazzi a tracciare un itinerario come si faceva 30 anni fa: senza l’aiuto dei navigatori digitali ma solo con le mappe cartacee. Una sfida che ha divertito gli studenti ma, al tempo stesso, ha fatto capire l’importanza della tecnologia. L’altro dato interessante della giornata è stato quello statistico. Su oltre 100 studenti del Galilei gran parte è arrivata con il trasporto pubblico o a piedi. Pochissimi con il motorino o accompagnati in auto. Un bel significato in chiave di sostenibilità ambientale.