Ridurre l’incidentalità e contribuire al dimezzamento di vittime e feriti gravi entro il 2030. È questo l’obiettivo di “Mobilità Sicura”, il progetto realizzato in collaborazione tra il Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze (struttura della Presidenza del Consiglio dei Ministri), l’Associazione nazionale dei comuni italiani e l’Unione province d’Italia.
L’iniziativa – che coinvolge 10 Città Metropolitane e 20 Province maggiormente esposte al fenomeno dell’incidentalità stradale – intende sensibilizzare la popolazione grazie ad attività volte a favorire una maggiore conoscenza e consapevolezza in merito ai principali fattori di rischio dell’incidentalità stradale, con particolare attenzione su incidenti alcol e droga correlati.
In particolare, destinatari principali dell’iniziativa sono i giovani, per i quali è forte l’esigenza di sensibilizzazione e informazione sui rischi e le conseguenze dei comportamenti irresponsabili. Ma non solo. Le attività coinvolgono anche gli operatori dei vari settori interessati, come Forze dell’Ordine, Polizie Locali, Personale Sanitario e Personale Scolastico.
Il progetto è stato presentato a Palazzo Valentini nel convegno organizzato sul tema a cui hanno partecipato la Prefettura di Roma e la Città Metropolitana.
Il dibattito si è incentrato sui rischi della guida in stato di ebbrezza o in preda agli effetti di sostanze stupefacenti. La campagna di sensibilizzazione arriverà nelle scuole con apposite iniziative di formazione ma lo farà in modo “dinamico”. Perché il progetto è stato pensato come un laboratorio in continuo aggiornamento. In cui le esperienze vengono utilizzate per aggiungere nuovi contenuti da condividere con altre realtà cittadine e provinciali. L’iniziativa sarà anche supportata dall’Università La Sapienza per l’analisi dei dati a livello nazionale.
Alla presentazione è intervenuta anche Roma Servizi per la Mobilità che, per conto di Roma Capitale, ha curato la campagna di comunicazione producendo video e grafica. Rsm è anche impegnata in un proprio progetto con le scuole superiori.