“Mobilità inclusiva e di genere in Italia e in Europa”. Questo il tema dell’ottavo appuntamento con il viaggio formativo di Roma Servizi per la Mobilità dedicato alla sicurezza stradale che ieri ha coinvolto gli alunni del liceo scientifico Ettore Majorana, in zona Spinaceto.
Un momento di riflessione sui dati e sulle differenze di genere in tema di mobilità cittadina e di racconto sui progetti anche d’ispirazione europea avviati nella Capitale per rendere il servizio di trasporto pubblico sempre più accessibile e inclusivo. Ma non solo. Al centro dell’incontro, aperto dall’assessora ai Trasporti del IX Municipio Paola Angelucci, anche gli aspetti legati alla sicurezza delle persone, e soprattutto delle donne, che si muovono in città utilizzando i mezzi pubblici.
Cristina Severini, responsabile dello staff Indagini Customer Satisfaction e Segnalazioni di Rsm, ha parlato del binomio “donne e mobilità” spiegando ai ragazzi dell’istituto come le scelte sulle modalità di spostamento differiscano tra donne e uomini. Una fotografia emersa anche dai dati dell’Osservatorio “Audimob” di Isfort (l’Istituto per la formazione e la ricerca nei trasporti): le donne mostrano una maggiore propensione alla mobilità sostenibile (34,5 per cento), ricorrendo più spesso al trasporto pubblico (8,5 per cento) e agli spostamenti a piedi (23 per cento) rispetto agli uomini. Solo il 23,1 per cento degli spostamenti femminili è motivato da ragioni professionali, contro il 31 per cento di quelli maschili. Il 34,4 per cento degli spostamenti delle donne è legato alla gestione familiare, contro il 27,1 per cento di quelli degli uomini. Differenze emergono anche in tema di sicurezza stradale. Le donne mostrano una maggiore prudenza alla guida. Nell’80 per cento dei casi, a perdere la vita per un incidente stradale è un uomo.
Catia Acquesta, direttrice delle testate giornalistiche di Rsm e presidente di “Alleati con Te” (Associazione per la tutela delle vittime di violenza), ha evidenziato come le donne siano quotidianamente esposte a rischi più elevati di violenza. Ha posto l’attenzione sulle strategie di difesa invisibili che possono tutelare la libertà femminile, come evitare l’ultima corsa della metro o scegliere percorsi più lunghi ma illuminati. Con gli studenti, ha discusso di come il sovraffollamento o le zone d’ombra nelle stazioni possano favorire molestie verbali o fisiche. E di come i testimoni possano ricoprire un ruolo fondamentale in situazioni di pericolo. Ha poi fornito ai
ragazzi consigli pratici su come intervenire: distrarre i malintenzionati; chiedere aiuto al personale di stazione o al conducente; documentare, filmare o scrivere quanto accade; offrire aiuto alla vittima dopo l’evento; intervenire direttamente se ci sono le condizioni di sicurezza.
L’avvocata Irene De Cristofaro dell’Associazione “Donne per strada” ha quindi illustrato l’iniziativa dei “punti viola” diffusi in tutta Italia (esercizi commerciali che offrono accoglienza immediata a chiunque, specialmente donne, si senta minacciato, molestato o in pericolo per strada).
Infine Chiara Di Majo, Responsabile dello Staff Progetti Europei e Sostenibilità Ambientale di Rsm ha parlato di come l’Europa si attiva per portare concretamente i progetti di mobilità sostenibile anche nella Capitale e
ha raccontato l’impegno dell’amministrazione verso il raggiungimento della neutralità climatica attraverso i progetti di ricerca e di sviluppo. Iniziative diverse che hanno però un unico obiettivo: condividere soluzioni innovative e buone pratiche per incoraggiare le persone ad abbandonare l’auto privata e ad avvicinarsi al trasporto pubblico e alle altre forme di mobilità sostenibile.