Una rete ciclabile che entro tre anni crescerà di 185 chilometri arrivando a un’estensione totale di 516 km. Per poi aumentare ulteriormente di altri 265 (toccando i 781) nel prossimo quinquennio e arrivare un totale di 1.575 tra dieci anni.
Sono i numeri del Biciplan romano illustrati dal sindaco Roberto Gualtieri, dall’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè, dal presidente della Commissione Mobilità, Giovanni Zannola e dalla presidente e Ad di Roma Servizi per la Mobilità, Anna Donati nel corso della presentazione avvenuta il 17 settembre.
Una presentazione che vede la coincidenza con la Settimana Europea della Mobilità ed il termine della fase di partecipazione aperta ai cittadini.
Tra luglio e settembre dello scorso anno, Roma Servizi per la Mobilità ha raccolto 941 richieste che nel 67% sono state accolte. Il rifiuto ha riguardato in maggior parte proposte di cancellazione per ciclabili esistenti o infrastrutture che nel Biciplan già c’erano. Ciclabilità ma non solo. Perché la prospettiva è assai più ampia. La progettazione della rete ciclabile continuerà ad essere integrata e coerente con tutti i sistemi di mobilità attiva e le infrastrutture già realizzate e in realizzazione per aumentare la sicurezza stradale. Le nuove infrastrutture si armonizzeranno con le isole ambientali, con le strade scolastiche, gli attraversamenti pedonali rialzati, i percorsi pedonali, le Zone 30.
“E’ stato un anno intenso e proficuo di partecipazione con i cittadini – ha detto il sindaco Gualtieri – Dobbiamo colmare il gap con altre città europee e migliorare l’intermodalità”. “Siamo in fase avanzata – ha aggiunto – con la realizzazione del Grab e di altre ciclabili. L’obiettivo è creare una rete trasportistica vera e propria. Una bicipolitana. E lo raggiungeremo. Già con il traguardo di medio periodo arriveremo a 781 km di piste ciclabili. Un numero equivalente alla rete stradale primaria. Un ottimo risultato”.
“La presentazione di oggi – ha detto l’assessore Patanè – segna un passaggio fondamentale per il futuro della mobilità della nostra città. Il lavoro svolto dimostra l’efficacia di un percorso trasparente e di partecipazione che ha permesso di raccogliere le istanze dei territori e di trasformarle in soluzioni concrete. Il Biciplan approvato integrerà infrastrutture, sicurezza stradale attorno alle scuole, isole ambientali e servizi d’interscambio, garantendo a tutti i quartieri, dal centro alle periferie, pari dignità di collegamento e fruibilità”.
“Tra gli obiettivi primari del Biciplan – ha spiegato Anna Donati – ci sono coesione, rigenerazione urbana, connessione della rete esistente. Si tratta di un disegno non calato nel nulla ma coordinato con ciò che facciamo tutto l’anno in tema di sicurezza stradale. Il Biciplan non sarà solo un’infrastruttura ma offrirà anche servizi dedicati ai ciclisti”. “Ora – ha concluso – si entra nella fase successiva. Servono risorse ad hoc per la ciclabilità e un Codice della Strada che aiuti e non ostacoli”.
