“Flexiamoci” procede a grandi passi verso la fase operativa. L’iniziativa sulla sicurezza stradale curata da Roma Servizi per la Mobilità e rivolta ai ragazzi delle scuole superiori sta per mettere i ragazzi alle prese con la parte più impegnativa della sfida: creare una campagna di comunicazione rivolta ai coetanei.
Un obiettivo pensato in virtù di un principio solo in apparenza semplice: chi meglio di un 17enne può ideare e realizzare un messaggio che arrivi alla mente e al cuore di giovani della stessa età?
Tra il dire e il fare però il passo è lungo (c’è di mezzo il mare, dicevano le nonne). E creare dal nulla una campagna di comunicazione può apparire facile solo a chi non lo ha mai fatto. In realtà è un lavoro complesso.
E’ una progettazione – perché tale è- che richiede competenza, studio ed esperienza. Non si improvvisa dal nulla. Ecco perché la terza giornata del progetto (giunto alla terza mattinata della ripresa autunnale dopo la prima parte formativa andata in scena tra febbraio e maggio di quest’anno) ha visto i ragazzi dell’istituto Amerigo Vespucci alle prese con una lezione vera e propria.
A ricoprire il ruolo di docenti, però, non c’erano, per una volta, i legittimi titolari (anche loro eccezionalmente nelle vesti di alunni) ma professionisti del settore. Che ai ragazzi hanno spiegato i “fondamentali” per creare un messaggio efficace. A cominciare dalle nozioni generali di marketing strategico.
Un bagaglio di conoscenza che ai ragazzi resterà anche dopo il progetto. Ora però arriverà il momento più importante: il passaggio alla pratica. Le prossime lezioni saranno di vero laboratorio.
Con il videomaker Loreto Valente (anche ieri ha tenuto le fila della mattinata), già autore di molte campagne sulla sicurezza stradale, che interverrà nei gruppi di lavoro creati dai vari istituti. La sfida è lanciata.
