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Studio di fattibilità dei nuovi lungoteveri

“La trasversalità come soluzione agli ingorghi sul Tevere”

Roma è attraversata dal fiume che più di ogni altro la rappresenta: il Tevere. Già dal 1800 si era deciso di avvalersi del Tevere non soltanto per navigarlo ma per sfruttare la sua posizione strategica all’interno della città. Snodandosi da nord a sud, infatti, il fiume più lungo di Roma si è dimostrato negli anni uno dei mezzi migliori per attraversare la città.
Fu proprio con la presa di coscienza di questa opportunità che, nell’800 si decise di costruire un lungo sistema viario che seguisse, per quanto possibile, il corso del fiume. Già da allora tale corso ha preso (e mantenuto nel tempo) il nome di ”Lungotevere”.
La costruzione del Lungotevere fu progettata e terminata solo dopo diversi decenni e solo con l’espansione della città (nel 1930) e successivamente con i due grandi eventi dei Giochi Olimpici del 1960 e del Giubileo del 2000, fu ulteriormente ampliata.

Il quadro attuale

Ma come si presenta oggi il Lungotevere? Attualmente il sistema viario del Lungotevere si snoda con continuità da Ponte Flaminio a Ponte Sublicio, per una lunghezza pari a 20 km. I suoi viali, organizzati in sensi unici, sono collegati da 15 ponti carrabili e 5 pedonali. La continuità dell’itinerario si interrompe tuttavia in corrispondenza di Ponte Sublicio costringendo i veicoli a direzionarsi su strade alternative. Attraversando la città, si nota subito come il carico di veicoli che ogni giorno percorre lo strategico sistema viario lungo il fiume sia indubbiamente consistente. Ciò denota l’importanza che riveste il Lungotevere come strumento di collegamento da e verso le aree più centrali della città.

Obiettivi dello studio

Appurato che la criticità del Lungotevere romano consiste nell’interruzione del suo itinerario in corrispondenza di Ponte Sublicio, Roma Servizi per la Mobilità e Risorse per Roma - per conto dell’Amministrazione Comunale - hanno steso uno studio di fattibilità volto a colmare tale criticità, attraverso un progetto in grado di dare continuità funzionale al Lungotevere urbano esistente.
In particolare, il Gruppo di Lavoro Interdipartimentale che ha collaborato al progetto, ha visto il coinvolgimento delle seguenti strutture dell’Amministrazione Comunale:

  • Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica - U.O. Città Storica, U.O. Pianificazione Mobilità e Infrastrutture;
  • Dipartimento Mobilità e Trasporti;
  • Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana;
  • Sovraintendenza Comunale Beni Culturali;
  • Ufficio del Commissario Delegato all’Emergenza Traffico e Mobilità e Programma Roma Capitale.

Tutti gli uffici suindicati si sono trovati d’accordo nel constatare che, tra i molteplici benefici che l’intervento apporterebbe, ce ne sono alcuni di fondamentale importanza, quali:

  • il definitivo completamento del sistema lineare occidentale di collegamento Nord-Sud;
  • il miglioramento delle connessioni trasversali;
  • la riqualificazione ambientale degli assi di viale Marconi e via Ostiense;
  • il miglioramento del rapporto “fiume-ambito urbano”;
  • l’incremento della mobilità ciclo-pedonale;
  • la valorizzazione del patrimonio storico e architettonico della città.

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