La ferro-tramvia Termini-Centocelle non rientrerà in servizio. Ad annunciarlo, nel corso di una commissione Mobilità convocata sul tema, è stato l’assessore capitolino ai Trasporti Eugenio Patanè. La linea è ferma dallo scorso 4 marzo dopo che due convogli circolanti in direzioni opposte sono venuti in contatto, sulla fiancata laterale, nel tratto che precede il binario unico compreso tra Ponte Casilino e poco prima di piazzale Labicano, normalmente percorso con circolazione a senso unico alternato.
“Investire oggi per adeguare un’infrastruttura destinata ad essere demolita entro un anno sarebbe una spesa senza senso logico e senza senso amministrativo – le parole di Patanè – impensabile un investimento come quello chiesto da Ansfisa (l’Agenzia per la sicurezza delle ferrovie, ndr) per riattivare la linea”.
Da ricordare come il futuro del collegamento, ovvero la trasformazione in tramvia Termini-Tor Vergata, è già definito. A fine marzo è stata infatti pubblicata la gara da 252 milioni di euro per l’affidamento della progettazione esecutiva e dei lavori sia per la linea sia per il nuovo deposito di Centocelle.
“Abbiamo individuato una serie di potenziamenti del servizio di trasporto pubblico sul percorso della Termini -Centocelle – ancora Patanè – Alla linea di bus 105 (già disponibile sullo stesso percorso della ferrovia, ndr) vorremmo aggiungere in maniera modulare una linea 105L, ovvero una navetta a percorso limitato che negli orari di punta rafforzerà la linea 105 ordinaria. E poi pensiamo di inserire un’ulteriore linea sostitutiva”.