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Home › Primo Piano › Assessore Patanè: “La ferrovia Termini-Centocelle non rientrerà in servizio”

Assessore Patanè: “La ferrovia Termini-Centocelle non rientrerà in servizio”

La linea sarà trasformata nella tramvia Termini-Tor Vergata

Pubblicato il: 08/04/2026 - Aggiornato il: 09/04/2026

dal 04 Agosto 2023 al 06 Agosto 2023

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La ferro-tramvia Termini-Centocelle non rientrerà in servizio. Ad annunciarlo, nel corso di una commissione Mobilità convocata sul tema, è stato l’assessore capitolino ai Trasporti Eugenio Patanè. La linea è ferma dallo scorso 4 marzo dopo che due convogli circolanti in direzioni opposte sono venuti in contatto, sulla fiancata laterale, nel tratto che precede il binario unico compreso tra Ponte Casilino e poco prima di piazzale Labicano, normalmente percorso con circolazione a senso unico alternato.

“Abbiamo individuato una serie di potenziamenti del servizio di trasporto pubblico sul percorso della Termini -Centocelle – ha spiegato Patanè – Alla linea di bus 105 (già disponibile sullo stesso percorso della ferrovia, ndr) vorremmo aggiungere in maniera modulare una linea 105L, ovvero una navetta a percorso limitato che negli orari di punta rafforzerà la linea 105 ordinaria. E poi pensiamo di inserire un’ulteriore linea sostitutiva”.

“Investire oggi per adeguare un’infrastruttura destinata ad essere demolita entro un anno sarebbe una spesa senza senso logico e senza senso amministrativo – ancora le parole dell’assessore – impensabile un investimento come quello chiesto da Ansfisa (l’Agenzia per la sicurezza delle ferrovie, ndr) per riattivare la linea”.

“Ansfisa – ha aggiunto – ha subordinato la ripresa dell’esercizio della Termini-Centocelle a una serie di interventi molto precisi e non negoziabili. Si tratta di quattro interventi: la trasformazione dei segnali da permissivi ad imperativi, l’installazione di sistemi automatici di frenata, l’adeguamento completo dell’impianto di segnalamento terra e bordo e l’adeguamento dei regolamenti di circolazione e dei segnali. Che sono le stesse caratteristiche di sicurezza in servizio sulle tre linee della metropolitana. Si tratta del livello minimo di sicurezza. Ma poi ci sarebbero anche altri asset infrastrutturali su cui intervenire e che andrebbero totalmente riqualificati. Tutti questi interventi non sono tecnicamente impossibili ma economicamente sproporzionati rispetto alla vita utile residua della linea con la configurazione attuale e incompatibili con il percorso già avviato dalla città che mira alla trasformazione della linea da ferrovia a scartamento ridotto a tramvia”.

“La sospensione non è una decisione arbitraria – ha poi spiegato Giovanni Zannola, presidente della commissione Mobilità – È la conseguenza di criticità infrastrutturali serie, emerse anche dopo l’incidente del 4 marzo, che hanno reso necessari interventi non più rinviabili sul piano della sicurezza. Interventi che, per complessità e costi, non sono compatibili con le condizioni attuali della linea e con il percorso già avviato di trasformazione. È una scelta che Atac ha valutato insieme a una commissione tecnica, i cui esiti approfondirò con attenzione anche per garantire una comunicazione ancora più chiara a cittadini e comitati”.

“Allo stesso tempo – ancora Zannola – c’è un tema fondamentale che riguarda le persone che lavorano su quella linea. La loro ricollocazione è un aspetto centrale. Atac ha comunicato di aver già avviato un percorso in questa direzione. Anche su questo, nelle prossime settimane, faremo tutte le verifiche necessarie insieme con le organizzazioni sindacali e l’azienda, per assicurarci che si tratti di un percorso realmente condiviso”.

Da ricordare come il futuro del collegamento, ovvero la trasformazione in tramvia Termini-Tor Vergata, è appunto già definito. A fine marzo è stata infatti pubblicata la gara da 252 milioni di euro per l’affidamento della progettazione esecutiva e dei lavori sia per la linea sia per il nuovo deposito di Centocelle.

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