Una platea piena di studenti tra i 16 e i 18 anni. Un solo tema portante: la mobilità sostenibile. Migliore connubio non poteva esserci per la seconda giornata dell’Eco Fest 2026 durante la settimana che l’Ue dedica proprio a questa sfida.
Come sempre la manifestazione ha puntato dritta al cuore del problema con una domanda secca: a che punto è la transizione verso la sostenibilità in Italia?
Sul palco, nella mattinata dedicata ai premi per le attività svolte nell’ambito del green, si sono alternati protagonisti, con vari ruoli, piu’ o meno diretti, del comparto mobilità e non solo.
A cominciare da Trenitalia poi Enel (in prima fila per quanto riguarda le colonnine di ricarica) per arrivare ad aziende e consorzi di trasporto merci e logistica (settori strategici e nevralgici in contesti urbani dove l’ecommerce la fa ormai da padrone).
Tra i premiati anche il presidente del Coni, Luciano Bonfiglio, testimonial di uno dei “matrimoni” da sempre piu’ efficace: quello tra sport e politche ambientali. Tutti accomunati da un obiettivo: creare citta’ smart. Anzi, per dirla ancora meglio, ecosostenibili.
Per Roma, sul palco di via Alibert, è salito l’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè.
“Tutte le città – ha detto – stanno parlando del futuro che vorremmo. Ossia con numero di auto non maggiore rispetto a quello che è possibile contenere”.
“La sfida del futuro – ha aggiunto- dovrà essere quella in cui muoversi sarà un diritto per tutti e tutte. Non a caso questo tema è stato scelto in Europa come portante per le iniziative della Settimana 2026”.
“Ora la strada appartiene ancora alle automobili ma dobbiamo essere bravi a ribaltare il paradigma convincendo le persone a spostarsi in altri modi: con il trasporto pubblico, in bici, in monopattino, a piedi”.
“Come dice il pedagogista Francesco Tonucci – ha proseguito – il bambino deve essere l’unità di misura della vivibilità cittadina. Il giorno in cui un bimbo, uscendo solo da casa, a piedi o in bici, riuscirà a muoversi in piena sicurezza avremo vinto la sfida”.
