Dopo dieci anni, riaperto alla viabilità il ponte Giulio Rocco nel quartiere Ostiense. Il cavalcavia, sostituto con uno più ampio, era chiuso dall’agosto del 2016, a seguito dei danni riportati dopo il sisma dell’Italia centrale.
L’infrastruttura era già stata varata lo scorso settembre, ora operativa ma ancora mancano alcune rifiniture.
Sono ancora in corso anche i lavori per la riqualificazione del parcheggio adiacente, che riaprirà a marzo con lo stesso numero di stalli auto e nuovi venti alberi tra lecci, gelsi, peri sterili, sistemi di irrigazione, soluzioni per ridurre l’impatto climatico delle superfici carrabili e una nuova illuminazione.
“Restituiamo alla città un collegamento strategico tra Ostiense e Garbatella, atteso da quasi dieci anni – ha detto il sindaco, Roberto Gualtieri. Un’infrastruttura fondamentale per la mobilità e la sicurezza, che migliora la qualità urbana di un quadrante centrale della città e dimostra come, grazie a una collaborazione istituzionale solida e a un lavoro tecnico di grande complessità, sia possibile sbloccare opere ferme da tempo e portarle a compimento”.
Il nuovo ponte in acciaio ha una larghezza di 13,40 metri, il precedente era di 8,40 metri, con doppia corsia a senso unico, marciapiedi raddoppiati e pesa circa 370 tonnellate.
“Finalmente termina questo rallentamento, oltre che in termini di viabilità per gli automobilisti, anche per i pendolari – ha detto l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera – perché in questo tratto c’era un rallentamento della Roma-Lido, di meno di 50 secondi che moltiplicati tutto il giorno e per tutti i giorni, faceva accumulare una serie di ritardi”.
L’opera è stata realizzata da Astral con 4,8 milioni di euro provenienti al 50 per cento dalla Regione Lazio e dal Comune di Roma.
“Parliamo di un intervento molto complesso, realizzato in un contesto urbano e ferroviario delicatissimo – ha spiegato l’assessora ai Lavori pubblici di Roma, Ornella Segnalini. Siamo riusciti a demolire e ricostruire il cavalcaferrovia senza mai interrompere le forniture dei sottoservizi e limitando al minimo l’impatto sul trasporto pubblico. Consegniamo alla città un ponte più sicuro, più largo e più accessibile, affiancato da un intervento di riqualificazione del parcheggio e del verde che migliora la qualità dello spazio pubblico, rafforza la dotazione arborea e introduce soluzioni ambientali pensate per rendere l’area più vivibile”.
