Nella Zona a Traffico Limitato del Centro (qui la mappa) da giovedì 15 gennaio si circola a 30 chilometri orari. In corso il progressivo adeguamento della segnaletica.
Come spiegato nei giorni scorsi dall’assessore alla Mobilità Eugenio Patané, i limiti non si potranno superare nemmeno nelle strade larghe come corso Vittorio Emanuele, via del Teatro Marcello, il Traforo. Arterie, sottolinea Patané, che sono retaggio di una città a misura di auto che ora non c’è più visto che in Centro c’è grande domanda di pedonalità: “Abbiamo il dovere di ridurre il differenziale di velocità tra soggetto forte e soggetto più fragile, così abbattiamo il rischio di mortalità“.
“Il primo mese – ha aggiunto l’assessore – sarà di assestamento e servirà, grazie anche all’avvio di una campagna di comunicazione sul tema, a far abituare i cittadini alla nuova Zona 30. Dopodiché saranno anche installati gli indicatori della velocità in corrispondenza di alcuni punti strategici”.
Il Comando della Polizia Locale di Roma Capitale, nel frattempo, ha predisposto un rafforzamento della vigilanza nelle zone 30 del Centro Storico ZTL, con pattuglie che svolgeranno un servizio di controllo itinerante per garantire il rispetto dei nuovi limiti di velocità.
“È fondamentale, soprattutto nelle prime settimane, aumentare la consapevolezza dei cittadini sulle nuove regole e abituarli a rispettare i limiti di velocità”, afferma il Comandante del Corpo, Mario De Sclavis. “La nostra azione di controllo sarà capillare e mirata, non solo con l’obiettivo di contrastare le condotte scorrette, ma anche di sensibilizzare i conducenti”.
“La Polizia Locale – prosegue il Comandante – continuerà a svolgere la consueta attività di vigilanza a tutela della sicurezza stradale e laddove non sarà possibile l’utilizzo di strumenti di rilevazione della velocità secondo le norme in vigore, saranno comunque effettuati i controlli secondo le modalità e le regole previste dal Codice della Strada per contrastare le condotte di guida scorrete”, conclude così il Comandante del Corpo Mario De Sclavis.
Il lavoro sulla riduzione della velocità è fondamentale, secondo l’assessore alla Mobilità, perché la velocità genera il 7.5% degli incidenti. Ecco allora i quattro autovelox installati sulla Tangenziale e in viale Newton. I prossimi cinque saranno sulla Colombo, ma sono in arrivo anche 175 attraversamenti pedonali rialzati e nuove strade scolastiche, così come altre 1000 strade a 30 chilometri orari. “Il lavoro sui black point – afferma l’assessore Patané – sia carrabili che pedonali, vale una sensibile diminuzione dei morti: sono sicuro che quei dieci morti in meno rispetto al 2024 siano legati agli incroci messi in sicurezza. Poi arriveranno altri 40 Photored entro il 2026, li stiamo già mettendo. E abbiamo scelto di coprire gli incroci più larghi, perché dove passi col rosso e hai una tratto di strada più grande da percorrere, hai un grado di pericolosità maggiore“.
