Con la chiusura della Porta Santa nella basilica di San Pietro, rito officiato da Papa Leone XIV, si è concluso il Giubileo della Speranza.
L’Anno Santo, dichiarazioni e numeri
“Il mondo intero è venuto a Roma, da ben 185 Paesi. Sono giunti a Roma 33.475.369 pellegrini che hanno portato con sé le attese e aspettative di ognuno. Le previsioni sono state superate e da maggio abbiamo registrato un picco inaspettato. Dall’Europa sono giunti il 62% dei pellegrini, il 16% dall’America del nord, e il 9,5% dall’America Latina. Il primo Paese rappresentato è stato l’Italia con il 36,3%, seguito dagli statunitensi con il 12,5%, dagli spagnoli al 6% e dai brasiliani con il 4%. 35 sono stati i grandi eventi. In questo anno Roma si è mostrata sicura
con servizi che hanno funzionato per il bene della città, dei pellegrini e dei turisti. La presenza dei pellegrini non ha tolto nulla a nessuno. E la paura che i pellegrini avrebbero fatto crollare il turismo è stata smentita dai risultati ottenuti su tutti i fronti. Il Giubileo è stato e sarà ancora un volano di crescita”. Così il responsabile per il Vaticano per il Giubileo, monsignor Rino Fisichella.
“Gli interventi erano 117 nel primo decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, 110 sono completati. Il 90 per cento delle risorse del Giubileo è stato speso. Sono stati investiti oltre 1,7 miliardi di euro. Di 332 interventi sono 204, saranno 208 tra pochi giorni, quelli terminati. Roma è cresciuta economicamente, in questo anno, abbiamo diversi indicatori positivi, anche se ancora non è stato fatto un calcolo del ritorno economico di questi investimenti”, le parole di Roberto Gualtieri, sindaco di Roma e commissario straordinario di governo per il Giubileo.
L’esito del Giubileo “è il risultato del lavoro di tante persone a cui credo abbiamo trasmesso serenità, anziché competizione, come qualcuno si sarebbe aspettato, questo è il bilancio da amministratore pubblico. Nel corso dell’Anno Santo abbiamo registrato 580 mila interventi di soccorso del 118, pari a 40 mila in più rispetto all’anno precedente. Mentre per il pronto soccorso abbiamo avuto 1,6 milioni di accessi, rispetto a circa 1,5 milioni dell’anno precedente. Soltanto al Santo Spirito, l’ospedale più vicino al Vaticano, abbiamo avuto 4 mila accessi al pronto soccorso di cui mille tra senza fissa dimora e stranieri”, ha sottolineato il presidente della Regione Lazio,
Francesco Rocca.
“Tutto si è svolto senza problematiche gravi. Oltre agli eventi del Giubileo, abbiamo avuto un anno straordinario per numero di manifestazioni a Roma e di altri grandi eventi. Abbiamo svolto 70 Comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica, quasi tutti hanno riguardato anche il Giubileo. Un ringraziamento ai romani, hanno dato un
esempio straordinario di accoglienza. Abbiamo trasmesso un senso sicurezza senza alcuna militarizzazione della città e facendo tanta opera di prevenzione”, ha detto il prefetto di Roma, Lamberto Giannini.
Il questore di Roma Roberto Massucci ha spiegato che sono stati oltre 70mila gli agenti delle forze dell’ordine impiegati negli eventi giubilari. “L’impegno sul fronte della sicurezza va considerato il risultato di un insieme istituzionale e non solo – ha detto – Direi del sistema Paese in cui oltre 70mila operatori di polizia, carabinieri, guardia di finanza, a cui ci si è aggiunto l’impegno della polizia locale, della protezione civile, Atac, Ama, Ares 118 hanno lavorato tutti insieme per garantire la sicurezza di milioni di pellegrini, oltre 33 milioni che si sono recati a Roma. E’ la dimostrazione – ha aggiunto – che il sistema della capitale sa gestire grandi eventi con equilibrio, con competenza, con senso di responsabilità, consegnando al futuro prossimo un patrimonio che va custodito e rafforzato perché le sfide che anche per il 2026 si annunciano sono importanti, sono impegnative e richiedono che questo patrimonio di insieme istituzionale, questa capacità di sapersi mettere tutti insieme al servizio dei cittadini, possa diventare la caratteristica dell’impegno che verrà”.
