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Sicurezza stradale nelle scuole: tempo di bilanci per il progetto di Roma Mobilità

I numeri dell'iniziativa che ha coinvolto 1600 studenti di 8 istituti

Pubblicato il: 19/05/2026 - Aggiornato il: 19/05/2026

dal 04 Agosto 2023 al 06 Agosto 2023

Da febbraio a maggio. Tanto è durata la prima fase del progetto sulla sicurezza stradale rivolto alle scuole superiori curato da Roma Servizi per la Mobilità. Circa quattro mesi in cui i ragazzi (ne sono stati coinvolti 1600 di 8 istituti) hanno potuto ascoltare lezioni tenute da esperti ai massimi livelli. Ma il progetto è stato – e sarà – molto di più. Perché al termine di ogni incontro agli studenti è stato chiesto di riempire un questionario sulle loro abitudini di mobilità e uso dei social network. I risultati rappresentano un interessante spaccato statistico di come i giovani si approcciano alla sostenibilità. E offrono un quadro incoraggiante visto che il mezzo privato appare come sempre meno popolare in favore del trasporto pubblico come modalità prevalente sia per andare a scuola che nel tempo libero. Chiusa la prima fase si passa alle successive.

Tra settembre e dicembre gli studenti saranno coinvolti in laboratori creativi, che si terranno a rotazione nei vari istituti, nei quali si studieranno e sperimenteranno nuovi linguaggi per comunicare la mobilità ai coetanei. Il progetto si chiuderà a dicembre con la Giornata della Mobilità scolastica in cui le varie classi presenteranno le campagne ideate a una giuria di esperti. 

Ma iniziamo a vedere qualcuno dei numeri più interessanti partendo da quello sugli abbonamenti al trasporto pubblico: il 75,1% ha l’annuale. E il 40,5 ha il titolo agevolato. Ossia acquistato alla tariffa agevolata di 50 euro (invece di 250) riservata agli under 19. Prova del fatto che la misura pensata dall’Amministrazione comunale per incentivare all’uso del trasporto pubblico ha funzionato. A questo dato si lega un altro, fondamentale ed emblematico: il  46,3% arriva a scuola con il trasporto pubblico che è quindi la modalità prevalente di spostamento. Solo il 10,1% usa mezzi a due ruote o micromobilità (il 34,1 si fa accompagnare in auto, l’8,9 arriva a piedi). Una tendenzia che si conferma per il tempo libero. Visto che il Tpl è utilizzato per spostarsi dal 43,5% mentre solo il 7,4 si muove con moto e scooter, il 20,6 va a piedi e il 22,3 con l’auto.

Sul versante della sicurezza percepita sulla mobilità leggera, il 45,4% userebbe bici e monopattini se ci fossero piste più sicure. Per il 21,8% l’ostacolo principale è la mancanza di piste ciclabili.

Notizie interessanti arrivano dalle abitudini quotidiane. I ragazzi fanno convivere buone pratiche come l’attraversamento sulle strisce (80,9%) e la cintura di sicurezza (71,3%), con altre rischiose come il mancato uso del casco su bici e monopattini (55,2%), musica e cuffiette in strada (63,6%). 

I comportamenti più critici/virtuosi si differenziano tra ragazze e ragazzi. Vediamone alcuni:

– l’83% delle ragazze non usa mai o raramente lo smartphone mentre attraversa (76,5 tra i maschi);

– il 76,1% delle ragazze mette sempre la cintura in auto (il 71,9 tra i maschi);

– il 70% delle ragazze usa sempre/spesso le cuffiette in movimento (il 63,1% tra i maschi);

– il 36,1 delle ragazze usa il casco su bici/monopattino (il 53,5 tra i maschi), il 39,9 delle ragazze lo usa spesso (il 28,5 tra i maschi);

– le ragazze attribuiscono più peso alla sicurezza stradale: per il 33,7% Roma dovrebbe investire di più (24,3% tra i maschi). Il 45% dei ragazzi invece vorrebbe più investimenti sul Tpl (37,5 tra le ragazze).

Alcuni risultati invece sono trasversali tra i generi:

– il 65,1% non sa chi è il mobilty manager o non conosce la figura. Nel 49,8% dei casi non sono state realizzate iniziative sulla mobilità (nel 45,9 invece il riscontro è positivo). 

– La sostenibilità è un argomento compreso ma per diventare comportamento diffuso deve appoggiarsi a servizi, sicurezza infrastrutture credibili.  

– Per il 79,4% occorre ridurre l’inquinamento, per il 46,2% bisogna ridurre il traffico, per il 33% servono città più vivibili, per il 22% occorre migliorare la salute. 

Di particolare interesse i risultati sull’utilizzo dei social network

– il canale social preferito è Tik Tok (38,8%, usato 2/3 ore al giorno), seguito da Instagram (29%), WhatsApp (20%), YouTube (7%).

– Il 47% delle ragazze vuole vedere contenuti sulla mobilità su TikTok (45,2 tra i maschi). Per entrambi i generi il formato principale restano i video brevi.

– Il 63,9% non segue i profili di Roma e di Rsm. Il 54,8% non ricorda le campagne. I ragazzi chiedono contenuti più vicini ai loro codici. 

Il quiz brand per trovare un’identità visiva all’iniziativa ha prodotto 531 risposte e 7 loghi proposti. Tra questi, con 134 preferenze (il 25% del totale), ha prevalso “Flexiamoci”. Un messaggio semplice che dà un’idea di cambiamento dipendente dalle abitudini che si adottano ogni giorno. Un invito a rendere visibili le scelte giuste negli spostamenti quotidiani. Sul piano visivo il logo richiama il gesto del flex e un percorso con un punto di arrivo, simbolo di orientamento e scelta. Per tutti appuntamento a settembre.

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