Stare fermi su un marciapiede di via del Foro Italico e vedersi sfrecciare davanti un’auto lanciata a 140 chilometri orari è un’esperienza impressionante. Non si tratta di 300 orari ma di 140. Una velocità che in autostrada si può quasi legittimamente raggiungere (e spesso si raggiunge). Qualcosa a cui dovremmo essere più o meno abituati. Ma al volante è un’altra cosa. La vera percezione di quanto un’auto a quella velocità sia pericolosa, un autentico proiettile, si ha solo stando fermi a guardarla. Tanto più su una strada come via del Foro Italico. Larga, a due corsie per senso di marcia, ma pur sempre urbana. Su un’autostrada che taglia la campagna le macchine che sfrecciano – salvo casi particolari – non trasmettono insicurezza. In mezzo alla città lo spettacolo, invece, fa paura. E si comprende perché il limite stabilito è di 70 chilometri orari.
La scorsa notte sul tratto di Tangenziale Est tra i Campi Sportivi e la Salaria si sono tarati gli autovelox. Un’operazione annuale – coordinata da Roma Servizi per la Mobilità – di cui il decreto del ministero delle Infrastrutture entrato in vigore pochi mesi fa ha modificato la procedura. Prevedendo vari passaggi di veicoli a velocità diverse, partendo dalle più elevate, per verificare la capacità dell’apparato di rilevare correttamente l’infrazione. A dare il via al “collaudo” e’ stata un’auto della Polizia Locale che ha simulato l’effetto “prova libera” passando a oltre 140km orari. Sia chiaro: in condizioni di assoluta sicurezza con la carreggiata interamente chiusa (lo stop al traffico è rimasto in vigore fino alle 3 del mattino) e avendo al volante personale esperto. Tecnicamente parlando, esame superato (il dispositivo, implacabile, ha rilevato targa e velocità folle). Ma pensare che, specie di notte, c’è chi potrebbe farlo realmente, in mezzo ad altri veicoli, mette i brividi.
I due autovelox installati su via del Foro Italico circa un anno fa – uno per senso di marcia – sono li, ben visibili e segnalati, apposta per impedirlo. La finalità è squisitamente preventiva. Gli aspiranti “piloti” dal piede pesante devono sapere che in quel tratto chi supera i 70 viene multato. Con le sanzioni piuttosto salate previste dal Codice della Strada.
Assieme ai tecnici, la scorsa notte, in via del Foro Italico c’era anche l’assessore capitolino alla Mobilità, Eugenio Patané. “Roma – ha detto – è tra le prime città italiane ad applicare le procedure di taratura previste dal decreto. Lo facciamo per dare garanzia ai cittadini sul completo funzionamento dell’apparato che rileva la velocità dei veicoli”. Tra stasera e domattina (dalle 21 alle 5) si replica in viale Isacco Newton.
