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Roma Corre in Bici, campagna di incentivazione alla mobilità ciclistica.
La campagna che premia i km percorsi in bici dai dipendenti delle aziende e degli enti aderenti alla rete del Mobility Management di Roma Capitale e agli studenti maggiorenni di istituti scolastici e università con Mobility Manager.
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Selezione operatori servizi micromobilità sharing
Avvio della procedura di selezione degli Operatori che saranno autorizzati ad esercitare i servizi di micromobilità in sharing sul territorio di Roma Capitale con monopattini a propulsione prevalentemente elettrica e con biciclette a pedalata assistita.
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Trasporto individuale persone con disabilità – apertura lista d’attesa
Dal 1 ottobre 2026 e fino al 15 gennaio 2027 è possibile trasmettere la domanda per l'ammissione alla lista d'attesa 2027 per l'eventuale accesso alla graduatoria triennale 2026/2028 dei servizi di trasporto individuale per persone con disabilità.
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Cofinanziamento servizi navetta per aziende/enti con Mobility Manager
Cofinanziamento di nuovi servizi di navetta o incremento della produzione chilometrica rispetto all'annualità precedente. Scadenza 15 novembre 2026
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Home › Primo Piano › Zone 30 e non solo: gli obiettivi di Roma per la sicurezza stradale

Zone 30 e non solo: gli obiettivi di Roma per la sicurezza stradale

Pubblicato il: 04/12/2025 - Aggiornato il: 05/12/2025

dal 04 Agosto 2023 al 06 Agosto 2023

Velocità e distrazione le principali cause di incidenti

incidente moto K9A8511 1

Buona parte degli incidenti stradali avviene negli spostamenti casa-lavoro. È un fenomeno globale. Che richiede misure urgenti e pervasive. Se ne è parlato nel convegno organizzato nella sede di Terna. 

A ogni latitudine, questo emerge dai vari studi, le cause dei sinistri sono quasi sempre le stesse. Due in particolare: stanchezza e distrazione. Big killer che mietono vittime, più o meno allo stesso modo, tanto sulla strada quanto in ambito lavorativo. Ecco perché è importante che le aziende, piccole o grandi che siano, allestiscano iniziative di formazione ad hoc. 

Allargando l’orizzonte va comunque sottolineato che sul tema sicurezza stradale non si sta con le mani in mano. Anzi. Già da molti anni (dal 1997) è nato il progetto Vision Zero. Concepito dagli svedesi e poi esportato in altri Paesi europei proprio per abbattere il numero di vittime da incidenti. 

Un’iniziativa che Roma ha sposato nella sua interezza. A cominciare dalla massima diffusione possibile del limite di velocità a 30 chilometri orari. A spiegare il piano di azioni che la Capitale sta portando avanti è stata l’ingegner Sabrina Pesoli della Direzione tecnica Ingegneria di Roma Servizi per la Mobilità. 

Oltre alle zone 30 gli obiettivi da inseguire, ha spiegato, sono sei: riduzione generalizzata delle velocità (causa principale di incidenti stradali); sviluppo del trasporto pubblico (la modalità di spostamento più sicura in assoluto); riduzione del tasso di motorizzazione (ora il più alto in Europa con 649 veicoli/1.000 abitanti. Parigi: 415; Londra: 398); diffusione di una cultura della sicurezza stradale; progettazione degli ambiti stradali per mettere al centro la qualità degli spazi urbani; sanzionamento e controllo. 

“I comportamenti errati alla guida più frequenti – ha spiegato- si confermano essere la distrazione, il mancato rispetto della precedenza e la velocità troppo elevata. Insieme, costituiscono il 37,8% delle cause di incidente e tale valore rimane pressoché costante nel tempo”.

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