Roma Servizi per la Mobilità si occupa della gestione e della manutenzione dell’intera rete della segnaletica luminosa nel territorio di Roma Capitale: impianti semaforici, segnali stradali luminosi, colonnine e attraversamenti pedonali luminosi.Tra le attività svolte da Roma Mobilità rientrano anche la progettazione di nuovi impianti semaforici, la revisione di quelli esistenti, la ricerca di nuove tecnologie e l’analisi di sistemi per la segnaletica luminosa e la regolazione del traffico sia veicolare che pedonale. Tutti gli impianti semaforici di nuova realizzazione vengono dotati di lanterne a LED.
Dei 1458 impianti semaforici presenti a Roma, 793 sono centralizzati (UTC) e 665 non centralizzati. In particolare quelli centralizzati si trovano quasi tutti sulla rete portante del trasporto privato ed interessano, per la maggior parte, gli assi radiali di entrata/uscita dal centro città: Colombo, Laurentina, Appia, Tuscolana, Casilina, Prenestina, Trastevere/Gianicolense, Nomentana, Salaria, Flaminia, Tiburtina, etc.).
Suddivisione per Municipio
| Municipio | Impianti centralizzati |
| I | 160 |
| II | 149 |
| III | 59 |
| IV | 53 |
| V | 55 |
| VI | 7 |
| VII | 74 |
| VIII | 34 |
| IX | 38 |
| X | 16 |
| XI | 31 |
| XII | 35 |
| XIII | 42 |
| XIV | 2 |
| XV | 38 |
Altri impianti di segnaletica luminosa:
- Attraversamenti pedonali luminosi 110
- Impianti colonnine luminose + lampeggiatori 74
Sono circa 900/mese gli interventi di manutenzione correttiva sugli impianti semaforici e di segnaletica luminosa presenti sul territorio di Roma Capitale

1. Impianti a tempi fissi
Un impianto semaforico a tempi fissi è una modalità di funzionamento dell’intersezione regolata in cui la successione e la durata delle fasi semaforiche (verde, giallo, rosso) sono determinate in modo prestabilito e costante, senza alcun controllo delle reali condizioni di traffico o di altri parametri dinamici.
2. Impianti attuati
Un impianto semaforico attuato è un tipo di impianto in cui l’unità di controllo installata in loco gestisce in maniera autonoma i tempi di verde e di rosso in base alle richieste in tempo reale del flusso veicolare e/o pedonale.
Il rilevamento dei veicoli sulla carreggiata stradale può essere effettuato con diversi dispositivi quali, ad esempio, spire induttive installate nel manto stradale, telecamere, radar, ecc.
Il rilevamento dei pedoni, invece, viene realizzato tramite i pulsanti installati sui sostegni semaforici.
Il pulsante pedonale è dotato di un comando per i normovedenti, posto sulla parte frontale del dispositivo, e di un comando per gli ipovedenti, collocato nella parte inferiore. Entrambi attivano lo stesso tipo di prenotazione con la medesima tempistica gestita dall’unità di controllo.
3. Impianti centralizzati
In un sistema di tipo centralizzato ogni singolo semaforo è “il nodo” di una rete di più impianti e la sua regolazione è correlata con quella degli altri incroci della stessa area in modo da mantenere una coordinazione soddisfacente. Questa gestione è realizzata avendo tutti gli impianti semaforici interessati connessi tra loro e con un centro di controllo remoto.
Tale centro, mediante l’elaborazione dei dati provenienti da sensori e dispositivi di monitoraggio del traffico, regola in modo dinamico e ottimizzato i parametri di funzionamento dei semafori, in particolare i tempi di verde e di rosso al fine di: migliorare la fluidità della circolazione, ridurre i tempi di attesa e contenere le congestioni.
In un sistema centralizzato, le decisioni operative non sono limitate al singolo incrocio, ma derivano da una logica di rete in cui un’unità centrale (spesso un elaboratore dedicato o una piattaforma software) coordina l’intero insieme degli impianti semaforici secondo strategie predefinite o adattive.
Gli impianti semaforici centralizzati sono attualmente installati lungo le principali arterie di accesso urbano, su due itinerari tranviari ed in alcune aree particolarmente critiche.
4. Impianti coordinati
Gli impianti semaforici coordinati sono di norma 2 incroci molto ravvicinati per i quali serve un sincronismo per evitare fenomeni di stop & go. Tale regolazione sincronizza i tempi di verde dei diversi incroci in modo da garantire che i veicoli che impegnano il primo nodo con segnale verde possano proseguire senza arrestarsi all’incrocio successivo, riducendo i tempi di percorrenza complessivi.
5. Impianti semaforici e Trasporto Pubblico Locale
Il modulo previsore installato permette ai mezzi di trasporto pubblico di comunicare al sistema UTC il loro posizionamento e la previsione di arrivo alle intersezioni semaforizzate, dove il sistema UTC determina la strategia di priorità da attuare in base alle informazioni ricevute. Il sistema UTC gestisce gli impianti semaforici sull’asse attraverso modifiche alle fasi degli impianti semaforici stessi, essenzialmente di accorciamento o allungamento dei tempi di verde per permettere il passaggio dei tram alle intersezioni semaforizzate senza fermarsi o minimizzando i tempi di attesa, e attraverso la “predisposizione” degli impianti semaforici a valle per fare in modo, il più possibile, che il passaggio del tram all’intersezione avvenga quando si ha la fase di verde. L’obiettivo è quello di minimizzare il più possibile il tempo di percorrenza dei tram sulla tratta interessata.
Il sistema di preferenziamento, tramite opportuni aggiustamenti dei tempi semaforici in tempo reale, cerca di minimizzare il tempo di attesa del tram al semaforo, quando è possibile allungando la fase di verde (o anticipando il verde) per permettere al tram di passare senza fermarsi o cercando di ridurre ai minimi termini il tempo di rosso per il tram. Ciò non vuol dire che il tram avrà sempre verde al semaforo, ma l’obiettivo è rendere minore possibile il tempo di attesa del tram al semaforo, compatibilmente con i vincoli che si hanno sui tempi semaforici del nodo, quando non è possibile dare il verde al tram.
6. Impianti con dispositivo countdown al giallo pedonale
Il dispositivo countdown (o conto alla rovescia) è un modulo dotato di un display monocromatico a LED che visualizza, su 2 digit, il tempo rimanente per completare l’attraversamento dell’incrocio in sicurezza.
Il nuovo Codice della Strada pone come obiettivo prioritario la massima tutela del pedone durante la fase di attraversamento. L’attuale regolazione semaforica stabilisce che il pedone possa iniziare l’attraversamento esclusivamente con la luce verde e completarlo durante la successiva fase di luce gialla.
La durata del segnale giallo pedonale è definita in funzione della larghezza della carreggiata e della velocità di attraversamento delle cosiddette utenze deboli (anziani, persone con passeggini, ecc.), in modo da garantire che chi ha già iniziato l’attraversamento possa portarlo a termine in condizioni di piena sicurezza. È importante sottolineare che l’inizio dell’attraversamento non deve mai avvenire durante la luce gialla, ma solo alla riaccensione del verde successivo.
A tale scopo e al fine di incrementare il livello di sicurezza dell’utenza pedonale, riducendo il rischio di attraversamenti tardivi e migliorando la percezione del passaggio tra le diverse fasi semaforiche, si sta già provvedendo all’installazione dei moduli countdown su tutti gli impianti in fase di ristrutturazione o di nuova realizzazione seguendo la normativa dettata dal MIT.
Attualmente a Roma sono presenti 147 impianti semaforici dotati di dispositivi countdown.
7. Rilevamento passaggio con il rosso
Quando il semaforo è rosso, l’apparecchio scatta due foto in sequenza ai veicoli che oltrepassano la linea di arresto. La doppia foto è necessaria ad accertare che il veicolo abbia effettivamente attraversato l’incrocio. Il sistema consente anche la rilevazione della velocità. I sistemi sono stati installati nelle seguenti intersezioni stradali:
- via Cristoforo Colombo, incrocio con via del Canale della Lingua, direzione Ostia
- via Cristoforo Colombo, incrocio con via di Acilia, direzione Ostia
- via Cristoforo Colombo, incrocio con via Pindaro, direzione Ostia
- via Cristoforo Colombo, incrocio Circonvallazione Ostiense, direzione Centro
- viale Marconi, incrocio con piazzale Tommaso Edison, direzione Centro
- via Tuscolana, incrocio con via Palmiro Togliatti, direzione Centro
- via Tuscolana incrocio con via dell’Arco di Travertino, direzione Centro
- via Prenestina, incrocio con via Palmiro Togliatti, direzione Centro
- via Palmiro Togliatti incrocio con via Quinto Publicio, direzione Casilina
- via Gregorio VII incrocio con piazza Pio XI, direzione piazza di Villa Carpegna
- via Leone XIII incrocio con piazza Pio XI, direzione via Anastasio II
8. Dispositivi acustici per non vedenti
Negli ultimi anni, gli impianti semaforici di nuova installazione o oggetto di riqualificazione vengono dotati di dispositivi acustici dedicati all’utenza non vedente.
Attualmente, il numero di impianti equipaggiati con tali sistemi ammonta a 876.
In questi impianti, la richiesta del verde pedonale avviene tramite un pulsante per non vedenti integrato nella parte inferiore del corpo del dispositivo di chiamata.
Alla pressione del pulsante, un segnale acustico conferma l’avvenuta prenotazione, seguito da una successiva segnalazione sonora – adattiva rispetto al rumore di fondo – che varia in funzione della fase semaforica attiva (verde o gialla) della lanterna pedonale.
Manutenzione
La manutenzione eseguita sugli impianti semaforici si articola in 3 tipologie: manutenzione ordinaria correttiva, manutenzione ordinaria preventiva e manutenzione straordinaria.
- Manutenzione ordinaria correttiva:
consiste negli interventi di pronto ripristino finalizzati all’eliminazione tempestiva di guasti o malfunzionamenti delle apparecchiature e degli impianti. Nei giorni feriali, l’intervento deve essere effettuato entro due ore dalla segnalazione del guasto, mentre nei giorni festivi il tempo massimo di attivazione è pari a 5 ore dalla segnalazione. - Manutenzione ordinaria preventiva:
comprende tutte le attività programmate, finalizzate a mantenere gli impianti in condizioni ottimali di conservazione e a garantirne il massimo livello di efficienza operativa.
Tutte le attività non ricomprese nella manutenzione ordinaria rientrano nella manutenzione straordinaria, la quale include interventi di ripristino a seguito di danni e/o incidenti, operazioni di verniciatura degli impianti, nonché lavori di adeguamento alle normative vigenti (ad esempio il Nuovo Codice della Strada e relativo Regolamento di attuazione).