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Piano Roma Notte, da luglio più vigili, bonus taxi e il servizio “Come back home”

Dal giovedì al sabato. Potenziate le linee nMA, nMB, nMB1 e nMC

Pubblicato il: 22/05/2026 - Aggiornato il: 22/05/2026

dal 04 Agosto 2023 al 06 Agosto 2023

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Debutterà a luglio il Piano Roma Notte, un intervento integrato di sicurezza per le notti della movida che prevede strade più illuminate, trasporti potenziati, il raddoppio delle pattuglie di Polizia Locale su strada e tutor della notte, più spazi comuni presidiati e un pronto intervento decoro. La strategia di azione che si concentrerà sulle notti dal giovedì al sabato è stata presentata oggi in Campidoglio. Alla base, l’approvazione in Giunta del Piano strutturale e la firma del Protocollo “Rete Roma Notte” tra il sindaco Roberto Gualtieri e il prefetto Lamberto Giannini.

Movida e grandi eventi, spostamenti notturni in sicurezza
Sul versante dei trasporti, per garantire prima di tutto gli spostamenti da e per le zone della movida o dei grandi eventi, è previsto il rafforzamento dei collegamenti del trasporto pubblico e del sistema integrato dei privati, grazie al lavoro congiunto tra Dipartimento Mobilità Sostenibile e Trasporti, ATAC e Roma Servizi per la Mobilità.
“La finalità esplicita – spiega il Campidoglio – è quella di ridurre gli spostamenti notturni a piedi o il ricorso all’utilizzo dell’auto privata dopo una serata nei locali, oltre a creare sicurezza nei luoghi della mobilità (fermate, stazioni, snodi, pensiline)”.

Nelle sere del sabato sarà raddoppiata la frequenza delle linee notturne nMA, nMB, nMB1 e NMC che replicano in superficie i percorsi delle metropolitane. Dal giovedì sera al sabato sera, a bordo dei mezzi e alle fermate più sensibili saranno presenti “assistenti fiduciari”. Previsto anche l’incremento delle fermate intermedie sulle strade a grande viabilità.

Il servizio “Come Back Home” prevede invece una rete di 6 linee circolari notturne con bus da 12 metri, percorsi fissi e fermate a richiesta per collegare di notte le zone di aggregazione culturale e ricreativa della città. Integrati anche servizi di van-pooling (mobilità condivisa) prenotabile via app, piccole navette con attese inferiori a 10 minuti e tariffe accessibili.

Previsto, sempre nell’ambito di una strategia di integrazione tra pubblico e privato, un bonus mobilità da 1 milione di euro per taxi a domanda a favore di soggetti fragili, donne, under 26 e over 70.

Decoro e sicurezza, interventi su sottopassaggi e accessi
Da giugno inizierà il tombamento di 22 accessi e 6 sottopassaggi pedonali considerati rischiosi. L’inizio dei lavori è previsto a partire da via Campania e via Piave. Poi interesserà largo del Tritone, via Acireale, via Cristoforo Colombo e la Tangenziale Est.

Luce sulla notte
Il piano di illuminazione da 70 milioni di euro prevede un intervento integrato per il rafforzamento della rete di illuminazione pubblica con il potenziamento entro giugno 2026 di 3mila lampade (13 squadre Areti per quasi 200 sostituzioni al giorno) con nuovi impianti a Led al posto di quelli di prima generazione. Più spazi illuminati e nuovi lampioni ad alta efficienza nelle zone della movida come Trastevere e San Lorenzo, parchi pubblici, nodi di scambio del trasporto pubblico a partire dalla stazioni Termini, Trastevere, nei parcheggi, integrando il servizio Areti con le 450 pensiline Atac autoilluminate e potenziate, gradualmente in tutte le fermate.

Più sicurezza anche per gli Attraversamenti Pedonali Luminosi (APL) e non, con 210 nuovi punti luce in arrivo soprattutto nelle strade della periferia (30 già realizzati, ulteriori 50 entro il 2026), come stabilito dal “Progetto Strade Sicure” sottoscritto da tutti i municipi.
Il piano riguarderà 745 strade e oltre 10mila punti luce. Sono centinaia i progetti previsti, di cui 22 già conclusi, come su alcuni tratti del Lungotevere, con il potenziamento di 12 aree tra stazioni metro e ferroviarie. Altri 15 cantieri sono in corso di realizzazione, come a via Giolitti e a viale Manzoni. Si aggiungono oltre 200 progetti esecutivi in fase di redazione.

Videosorveglianza, pattuglie della Polizia Locale raddoppiate e tutor della notte
Venti pattuglie di Polizia Locale aggiuntive saranno dislocate su tutti i municipi, raddoppiando la presenza notturna. Saranno affiancate dai tutor con quattro squadre da 3 persone tra cui Protezione Civile e Sala Operativa Sociale che si aggiungono “ad un numero crescente di volontari in 50 zone della città (in questa fase iniziale fino a 150 tutor) con esperienza di servizio civile o selezionati attraverso l’avviso pubblico “Rete Roma Notte” dedicato agli Enti del terzo Settore”.

I “tutor della notte” saranno riconoscibili dal tesserino e dalla pettorina e divisi in squadre di tre unità operative nelle zone della movida. A loro sarà affidato il compito di promuovere azioni di prossimità, ossia, la promozione di comportamenti responsabili, una attività di impegno sociale e di mediazione, ma anche assistenza di prima necessità ed eventuali segnalazioni alle forze dell’ordine.

“I tutor – spiega ancora la nota del Campidoglio – saranno formati, oltre che nell’utilizzo dei dispositivi radio, all’assistenza e all’accoglienza. Tutto funzionerà secondo il modello Hub & Spoke, che coordina la rete delle equipe territoriali (spoke), attraverso un hub centrale (Sala Sistema Roma)”.

Sono inoltre previsti 12 milioni di euro per il nuovo sistema di videosorveglianza di Polizia Locale e Protezione Civile, basato sulla piattaforma “Smart Police Support – SPS”.
Nel sistema SPS che ha una capienza di gestione fino a 15mila videocamere, confluiranno:
3.000 nuove videocamere distribuite in zone strategiche, molte già installate o in corso di installazione;
le circa 2.500 videocamere preesistenti di proprietà di Roma Capitale;
le videocamere delle società partecipate.

E poi il wi-fi di ultima generazione libero, pubblico e gratuito nelle 100 piazze cablate grazie alla nuova rete 5G, oltre 90 già connesse, e le stazioni delle metropolitane, già attivo su tutta la linea A, quasi tutta la B ed entro settembre sulla C. Tutte le informazioni di sicurezza vengono trasferite in un unico database.

Protocollo Roma Capitale-Prefettura e i presidi civici
Il Protocollo tra Roma Capitale e Prefettura avrà una durata biennale (prorogabile) e “costruisce una rete di presìdi civici e di comunità che favoriscono mediazione, fiducia e comportamenti responsabili per una città che costruisce sicurezza insieme. Si tratta di una rete che nasce infatti dalla collaborazione tra Roma Capitale (dipartimenti capitolini, uffici del Sindaco, società partecipate e agenzie comunali, Polizia Locale e Protezione Civile di Roma), Questura e comandi provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza ma anche Terzo Settore, attività commerciali e comunità straniere”.

Gualtieri: “Puntiamo sul presidio del territorio, la prevenzione e la cooperazione interistituzionale”
“Abbiamo il dovere di contribuire alla legittima richiesta dei cittadini per una migliore vivibilità, sicura lungo tutto l’arco delle 24 ore, conquistando la fiducia di chi lavora, riposa, si muove e vive anche la notte. Questo piano integrato che abbiamo appena approvato in Giunta e il contestuale Protocollo per la ‘Rete Roma Notte’ firmato con la Prefettura, rappresentano una risposta concreta, pienamente condivisa con tutte le forze impegnate sul territorio. Rafforziamo un modello di sicurezza diffusa moltiplicando i presidi sociali e culturali, raddoppiando le pattuglie della Polizia Locale in strada, potenziando il servizio di trasporto integrato di notte e valorizzando spazi pubblici e collaborazione tra cittadini, commercianti, agenti e volontari. Puntiamo sul presidio del territorio, sulla prevenzione sociale e sulla cooperazione interistituzionale. Insieme alla Prefettura e al Ministero degli Interni, che ringrazio, costruiamo le basi della “buona movida” ha spiegato il Sindaco di Roma Gualtieri.

– Giannini: “La sicurezza è un investimento strategico per una città più vivibile”
“Il Protocollo sottoscritto oggi rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di sicurezza partecipata, già oggetto di valutazione in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e fondato sulla capacità delle Istituzioni e delle realtà territoriali di ‘fare sistema’ e di muoversi in maniera compatta rispetto a fenomeni complessi che interessano la vita della Capitale.  La cosiddetta ‘movida’ non può essere letta esclusivamente in termini negativi, ma va governata con equilibrio, perché riguarda migliaia di persone che intendono vivere gli spazi urbani e la bellezza di Roma nelle ore serali e notturne. In quest’ottica, il contributo del volontariato, dell’associazionismo e delle diverse componenti sociali rappresenta un importante valore aggiunto, che si integra con l’attività delle Forze di Polizia e con gli interventi strutturali, dall’illuminazione alla riqualificazione degli spazi, nella consapevolezza che la sicurezza costituisce un investimento strategico per una città più vivibile, accogliente e sicura” ha dichiarato il Prefetto di Roma, Lamberto Giannini.

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