Per pagare la sosta ormai basta un semplice carta di pagamento (credito, debito o prepagata) o il cellulare, come già avviene nei bus e ai tornelli della metropolitana.
A sottolinearlo è Atac, che ricorda il proprio processo di digitalizzazione dei servizi, che ora passa anche per l’installazione dei nuovi parcometri hi-tech.
“Con la rimozione o la sostituzione delle “colonnine”, iniziata nell’aprile scorso – ricorda l’azienda – anche il pagamento dei titoli della sosta diventa contactless.
“Si tratta di 250 parcometri di nuova generazione che si stanno aggiungendo gradualmente ai 1.150 già esistenti. Le attività si concluderanno nel secondo semestre 2027, quando l’intera dotazione di parcometri sarà di ultima generazione.
“Questo lavoro consente di proseguire nel percorso di dematerializzazione dei titoli della sosta, già avviato con i canali app, e che si completerà entro quest’anno con la definitiva eliminazione dei cosiddetti “grattini” .
Dal prossimo 30 giugno, infatti, edicole e tabaccherie non venderanno più le schede parcheggio (chi ne fosse in possesso potrà comunque utilizzarle fino al prossimo 31 dicembre 2026), ma in alcuni punti vendita sarà possibile chiedere al titolare di effettuare il pagamento, come avviene già per ricariche telefoniche o bollette.
In nessun caso sarà necessario esporre le ricevute sul proprio cruscotto. Con il pagamento tramite app, tramite contactless o dal tabaccaio, verranno registrate le targhe che appariranno immediatamente nei sistemi digitali degli ausiliari del traffico.
Ricapitolando:
i nuovi parcometri consentono di gestire tutti i mezzi di pagamento, dal contante ai sistemi contactless con carta o cellulare.
Una volta effettuato il pagamento e inserito il numero di targa, non si dovrà tornare in auto e lasciare la ricevuta perché l’operazione sarà immediatamente visibile sul dispositivo di controllo degli ausiliari del traffico.
Per prolungare la stessa sosta basterà raggiungere un qualsiasi parcometro e ripetere l’operazione di digitazione della targa e pagamento, senza il bisogno di tornare all’auto per sostituire il tagliando.
I nuovi parcometri hanno uno schermo digitale, touch screen da 10 pollici, con mappe e menu dinamici che guidano l’utente in tempo reale per le operazioni. Sono anche attrezzati con pannelli solari che garantiscono una migliore gestione dell’autonomia energetica e possono inviare le ricevute dei pagamenti anche via mail (spesso utile per le ricevute di lavoro).
“Con la sostituzione dei parcometri e i pagamenti evoluti – ribadiscono quindi da Atac – si avvia la dematerializzazione dei titoli. A partire dal 30 giugno verrà sospesa la stampa e la vendita dei cosiddetti “grattini”, le schede cartacee che si espongono sui cruscotti delle auto “grattando” i dati temporali di permanenza.
“Chi ne fosse in possesso potrà comunque utilizzarli fino al prossimo 31 dicembre 2026.
“La domanda di questi titoli cartacei si è andata sempre più riducendo nel tempo, grazie alla maggiore praticità rappresentata dai canali digitali tramite le app e i punti vendita diffusi sul territorio. Tutte le informazioni su questi canali di vendita sono disponibili sul sito atac.roma.it (nella sezione dedicata alla sosta).
