Inaugurato il 26 ottobre 2026, l’itinerario ciclopedonale del Viadotto dei Presidenti nel Municipio III riqualifica un’infrastruttura tramviaria incompiuta, trasformandola in un collegamento sicuro e senza interferenze con il traffico motorizzato.


L’intervento
Le principali caratteristiche dell’opera:
- Sviluppo e tipologia: percorso attrezzato di 2,7 km, composto da pista ciclabile, percorso pedonale e percorso atletico.
- Tracciato: collega l’area del Parco delle Sabine con il quadrante di Talenti, lungo i viadotti Saragat e Gronchi, fino all’incrocio tra via Fucini e via della Bufalotta.
- Connessioni con la rete ciclabile: integra i percorsi provenienti da Fidene, Porta di Roma e Largo Labia; si raccorda inoltre alla ciclabile esistente via Ugo della Seta–via Monte Cervialto–via Scarpanto–Metro B1 Jonio.
- Funzione urbana: crea un asse di mobilità dolce tra periferia e centro, collegando quartieri, spazi verdi, scuole, servizi, attività commerciali, il Municipio III e altri poli attrattivi.
- Stato dell’opera: i lavori sono stati ultimati nel giugno 2026; il collaudo tecnico provvisorio parziale e la disciplina di traffico dell’itinerario sono stati emessi nel settembre 2026.
- Finanziamento: progetto PNRR “Ciclovie urbane”, con un importo complessivo di 2.044.000 euro.
L’opera restituisce alla fruizione pubblica un viadotto mai entrato in esercizio come linea tranviaria, migliorando connettività locale, sicurezza e qualità ambientale del quadrante nord-est di Roma.


Elementi progettuali che migliorano l’esperienza di percorrenza
L’esperienza di percorrenza è migliorata soprattutto da sicurezza, continuità del tracciato e qualità della riqualificazione degli spazi.
Separazione dal traffico motorizzato: il percorso sfrutta il viadotto ed è privo di interferenze con la circolazione veicolare, offrendo una fruizione più sicura e regolare.
Superamento delle barriere urbane: la riconversione del viadotto ricuce quartieri prima separati dalla sua presenza e crea un collegamento diretto tra Parco delle Sabine e Parco Talenti.
Accessibilità già predisposta: l’infrastruttura eredita rampe di accesso, collegamenti pedonali e le ex stazioni di Serpentara e Vigne Nuove, elementi utili alla continuità del percorso.
Riqualificazione ambientale: rimozione di rifiuti e materiali abbandonati, sfalcio e taglio della vegetazione infestante, oltre al risanamento delle aree degradate, rendono il tragitto più ordinato e fruibile.
Prossimità ai servizi: il tracciato serve scuole, università, mercato, centri commerciali, sede municipale e altri poli urbani, rendendo più comodi gli spostamenti di breve e medio raggio.
Nel complesso, l’opera offre un corridoio di mobilità dolce continuo, illuminato e connesso alla rete ciclabile e al trasporto pubblico.

