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Home Primo Piano Black point, completato l’intervento all’incrocio pedonale Casilina/Casale del Torraccio

Black point, completato l’intervento all’incrocio pedonale Casilina/Casale del Torraccio

Nel VI Municipio

Pubblicato il: 29/07/2026 - Aggiornato il: 14/08/2026

dal 04 Agosto 2023 al 06 Agosto 2023

Completato l’intervento di messa in sicurezza dell’incrocio pedonale tra via Casilina e via di Casale del Torraccio.

Siamo nel territorio del Municipio VI e l’intervento fa parte del “piano black point”, lavori voluti da Roma Capitale e realizzati da Roma Servizi per la Mobilità per ridurre l’incidentalità degli incroci stradali, veicolari e pedonali, più a rischio tra quelli cittadini. 

L’area di questo incrocio si inserisce in un contesto caratterizzato da un’elevata densità di insediamenti residenziali con fronti commerciali. La fermata “Torrenova” della metro C si trova a circa 300 metri e c’è una fermata bus subito dopo l’attraversamento. 

L’intervento. Sono stati riprogettati gli attraversamenti pedonali, intervenendo sulla sicurezza dei pedoni; eliminate le barriere architettoniche e inserita nuova segnaletica (sia orizzontale che verticale).

Sono state adottate misure per ridurre la velocità dei veicoli in prossimità delle intersezioni, con un restringimento della carreggiata.

Su questo incrocio “fino a poche settimane fa attraversare a piedi voleva dire correre un rischio. La carreggiata era larga, le strisce sbiadite, e soprattutto non c’era alcun riparo al centro: per raggiungere l’altro lato bisognava percorrere tutta la strada in una volta sola, con le auto in arrivo da entrambe le direzioni”, il commento dell’assessore capitolino ai Trasporti, Eugenio Patanè.

“Era uno dei black point pedonali della città. Adesso quel punto è cambiato. Abbiamo realizzato le isole salvagente al centro della carreggiata, così l’attraversamento si fa in due tempi, al riparo. Abbiamo installato segnali luminosi lampeggianti a energia solare e una nuova illuminazione dedicata, perché quelle strisce si vedano anche di notte. Abbiamo rifatto l’asfalto e ridisegnato la segnaletica. E abbiamo posato i percorsi tattili sui marciapiedi, per le persone ipovedenti. Non è un intervento appariscente. Ma è esattamente il tipo di lavoro che salva le vite: rendere sicuro, incrocio dopo incrocio, ciò che prima non lo era. A Roma pedoni e ciclisti sono più esposti che in molte altre città italiane ed europee. Per questo abbiamo messo la loro incolumità al centro. Il lavoro sui black point continua, strada per strada”.

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