Riprenderà domani la circolazione ferroviaria tra le stazioni di Roma Tiburtina e Roma Ostiense, alla conclusione di una fase dei lavori, a cura di Rfi – Rete Ferroviaria Italiana, per realizzare la nuova fermata Pigneto.
Si conclude così oggi, “una significativa fase dei lavori”, come spiega Rfi in una nota, interventi avviati il primo agosto e che per un mese “hanno coinvolto complessivamente 130 tra tecnici e operai specializzati del Gruppo FS Italiane e delle imprese appaltatrici. Per consentire l’esecuzione delle attività in sicurezza e garantire la piena operatività del cantiere, è stata necessaria un’interruzione continuativa della circolazione ferroviaria tra Roma Tiburtina e Roma Ostiense”.

I lavori proseguiranno nei prossimi mesi con la realizzazione degli impianti tecnologici e delle finiture della futura fermata, oltre alla prosecuzione delle attività per la realizzazione dell’attraversamento del vallo. La prossima interruzione della circolazione ferroviaria è prevista nel fine settimana dal 19 al 21 settembre.
Nei 31 giorni di lavori sono state realizzate “le strutture di fondazione e le strutture portanti della nuova fermata, la posa definitiva del secondo binario a servizio delle linee FL1 Orte–Fiumicino Aeroporto e FL3 Roma–Viterbo, una parte della copertura della fermata e la porzione di sottopasso che costituirà parte del futuro collegamento pedonale con la fermata della Metro C”.

“Le attività rientrano nel più ampio progetto denominato “Nodo di interscambio Pigneto”, che prevede un investimento complessivo di circa 230 milioni di euro e comprende, oltre alla fermata Pigneto, anche la realizzazione della fermata Mandrione, con il collegamento alle linee ferroviarie FL4 Roma–Velletri/Albano Laziale/Frascati e FL6 Roma–Cassino”.
“Attualmente RFI è impegnata nella realizzazione della prima e della seconda fase del progetto, che comprendono la realizzazione della fermata Pigneto, con il collegamento alle linee FL1 e FL3, e della nuova piazza pedonale, per un investimento di 191 milioni di euro”.
La prima configurazione della fermata Pigneto sarà attivata tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027. In questa fase è prevista anche la realizzazione di una copertura parziale dei binari, funzionale al collegamento tra i due lati del quartiere.
La storia del cantiere e lo stato di avanzamento
I lavori per la realizzazione della nuova fermata Pigneto sono partiti alla fine del 2024. Ad aprile 2025 è stata attivata la nuova passerella pedonale provvisoria, in sostituzione del preesistente ponticello. La demolizione del ponte ha consentito, a maggio 2025, di attivare i tracciati ferroviari provvisori, necessari a deviare temporaneamente la linea locale dal suo percorso abituale e consentire la prosecuzione delle attività di cantiere. Nel marzo 2026 è stato posizionato in sede definitiva il primo binario della linea locale, mentre la messa in opera del secondo binario in sede definitiva è stata realizzata nel corso dell’attuale interruzione e ne consentirà l’attivazione dal 1° settembre 2026.
Sono state completate la paratia e i muri perimetrali sul lato di Circonvallazione Casilina Ovest, la platea di fondazione e la banchina del marciapiede a servizio del binario pari, i collegamenti verticali e il primo tratto del sottopasso di collegamento con la Metro C.
Sono attualmente in corso le attività per la realizzazione delle strutture in elevazione, costituite da pilastri prefabbricati, e della copertura sul lato di via Prenestina.

“L’opera – spiega Rfi – rientra nel progetto Cantieri Parlanti, un’iniziativa del Gruppo FS, in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sotto l’egida del Commissario Straordinario di Governo Aldo Isi. Il progetto punta a informare e comunicare in modo chiaro e trasparente le opere ferroviarie in corso di realizzazione con l’obiettivo di informare, illustrare i vantaggi e fornire dati aggiornati attraverso pannelli collocati all’interno dei cantieri, ben visibili alla cittadinanza e a chi transita sulle linee e sulle strade limitrofe.
Cantieri Parlanti comunicano anche tramite una pagina dedicata alle Opere Strategiche, presente sul sito fsitaliane.it, aggiornata sullo stato dei fatti e sull’avanzamento delle attività”.
