“Per quanto siano state fermate le automobili, 15 anni fa, ci sono ancora sei corsie, come sul Raccordo. Nelle nostre intenzioni, via dei Fori Imperiali diventerà un grande boulevard. Il nuovo assetto della mobilità prevede due sole corsie per il trasporto pubblico: i bus, per il periodo in cui dovranno ancora circolare, ovvero fino all’apertura della stazione metro C di piazza Venezia (prevista nel 2032-2033, ndr), passano al centro su due sole corsie e si ampliano le fasce pedonali, quattro corsie carrabili vengono restituite ai pedoni, ci saranno grandi terrazze per migliorare la visibilità dell’area archeologica. I pini piantati agli inizi degli anni Trenta, saranno tutti sostituiti, aumenteranno di numero, e ci saranno anche altre specie”.
Così il sindaco, Roberto Gualtieri, nel corso della presentazione ai Mercati di Traiano degli interventi di trasformazione su via dei Fori Imperiali previsti nel progetto CArMe (Centro Archeologico Monumentale), il grande piano di Roma Capitale per unire, riqualificare e restituire alla vita cittadina l’intera area archeologica centrale della città.
Con l’apertura della metro a piazza Venezia, dunque, si potrà discutere “di eliminare completamente il passaggio dei veicoli su via dei Fori Imperiali. Se ne discuterà nell’ambito del confronto sul piano strategico”, ha specificato il sindaco.
Quella via che “per quasi un secolo è stata un ingorgo di automobili con il Colosseo usato come rotatoria, diventa un grandissimo boulevard dedicato quasi esclusivamente all’uso pedonale e ciclabile”.
Il progetto prevede oltre 80 interventi, di cui molti già realizzati, per un piano che si chiuderà entro l’anno prossimo: “Il grosso sarà pronto tra febbraio e marzo 2027”, ha specificato il sindaco. L’intervento è sostenuto con un investimento complessivo di circa 200 milioni, finanziati attraverso le risorse del Pnrr, del Giubileo e ulteriori fondi pubblici.
Il cuore del piano di trasformazione è la nuova passeggiata archeologica e cioè il grande anello ciclo-pedonale che mette in relazione Fori Imperiali, Colosseo, Circo Massimo, San Teodoro e Campidoglio.
Tra le strade che saranno liberate dalle auto, anche quelle per la salita al Campidoglio.
“Vogliamo restituire l’area archeologica alla città, non soltanto come spazio pubblico attraversabile e fruibile, ma anche comprensibile – ha detto Gualtieri – Vogliamo creare una connessione tra la Roma antica e quella contemporanea”.
Tra gli interventi già conclusi, i nuovi percorsi ciclopedonali in via di San Gregorio e via dei Cerchi, realizzati nell’ambito del Grab, insieme agli itinerari e agli spazi di sosta in via di San Teodoro, via del Foro Romano e via della Consolazione, permettono di riconnettere i diversi paesaggi antichi, creando una continuità tra il Colosseo e il Campidoglio a beneficio di cittadini e visitatori.
Il progetto CArMe ha preso avvio nel 2024 con la presentazione del concorso internazionale per la Nuova Passeggiata Archeologica, vinto dal raggruppamento guidato dallo studio Labics insieme a Openfabric e Orizzontale. Il concorso ha rappresentato il primo tassello operativo della trasformazione del Centro Archeologico Monumentale e ha dato impulso all’attuazione del programma di investimenti previsto per gli anni successivi.
La realizzazione del programma è resa possibile dal coinvolgimento di numerosi soggetti attuatori e istituzioni: oltre alle strutture di Roma Capitale – la Sovrintendenza Capitolina, il Dipartimento Mobilità e il Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici – partecipano il Parco Archeologico del Colosseo, la Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma e la società Metro C.
L’intervento integrale del sindaco Gualtieri.
“Il Centro Archeologico Monumentale di Roma è un intervento di portata storica che trasforma in profondità il cuore antico della Capitale, valorizzandone gli spazi unici al mondo.
Il Carme rappresenta l’ambizione di unire la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio a una migliore qualità e fruizione degli spazi pubblici. Nuovi percorsi, collegamenti e spazi di sosta renderanno quest’area più accessibile e accogliente, un luogo da conoscere meglio e da vivere.
Vogliamo rendere concreta una visione sulla quale lavoriamo dall’inizio del mandato: ricucire il rapporto tra la città antica e quella contemporanea, perché le romane e i romani tornino ad essere protagonisti di questi luoghi e questo patrimonio sia sempre più parte della vita quotidiana di Roma. Una migliore fruizione di cui beneficeranno anche i milioni di turisti che ogni anno vengono a visitare la nostra città.
Questo importante risultato è frutto della stretta collaborazione con il Ministero della Cultura, che ringrazio insieme al Parco archeologico del Colosseo e alla Soprintendenza Speciale di Roma. Grazie anche alla Sovrintendenza Capitolina, alle strutture di Roma Capitale e a tutti i progettisti, i tecnici e i lavoratori che stanno dando forma a una nuova stagione per il cuore antico della città più bella del mondo”.
