Logo di Car Sharing Roma
Targhe associate al CUDE per accesso ZTL
Si ricorda che fino al 21 agosto è possibile indicare la targa "principale" e quella "secondaria" da associare al CUDE (contrassegno persone con disabilità) accedendo allo sportello online. In caso di mancato aggiornamento Roma Mobilità procederà d'ufficio. A partire dal 22 agosto potranno accedere in ZTL solo le targhe associate al CUDE come "principali". Resta possibile modificare in ogni momento le targhe inserite.
Leggi di più
Home Primo Piano Giubileo 2025, Bolla di indizione: il 24 dicembre si apre la Porta Santa

Giubileo 2025, Bolla di indizione: il 24 dicembre si apre la Porta Santa

Pubblicato il: 10/05/2024 - Aggiornato il: 13/06/2024

dal 04 Agosto 2023 al 06 Agosto 2023

Argomenti

——-

Spes non confundit, la speranza non delude. E' il titolo della Bolla consegnata ieri da Papa Francesco, in una cerimonia nell'atrio della Basilica di San Pietro, ai vescovi e ai cardinali dei cinque continenti per l'indizione ufficiale del Giubileo. La Porta Santa si aprirà il prossimo 24 dicembre per poi richiudersi il 6 gennaio 2026.  
Il Giubileo avrà come filo conduttore il tema "Pellegrini di speranza" in riferimento ai fedeli che giungeranno a Roma, ma anche a coloro che lo celebreranno nelle Chiese all'estero. Una novità di questo Anno Santo sarà l'apertura di una Porta Santa in carcere. E un punto cruciale della Bolla è la richiesta ai Governi di amnistie o condoni di pena per i detenuti. Tra le proposte, quella di un Fondo mondiale per eliminare la fame con i soldi delle armi.

 

Il 29 dicembre, il Pontefice aprirà la Porta Santa di San Giovanni in Laterano, il Primo gennaio a Santa Maria Maggiore e il 5 gennaio a San Paolo fuori le Mura. Queste tre Porte Sante saranno chiuse entro domenica 28 dicembre 2025. 
 

“La Bolla con cui Papa Francesco ha indetto il Giubileo del 2025 – ha dichiarato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e commissario straordinario al Giubileo – offre uno straordinario messaggio di speranza. L’invito a “riscoprire la speranza, ricostruire la speranza, annunciare la speranza” parla alla Chiesa, ai fedeli e a tutta l’umanità. Siamo tutti chiamati a trasformare i “segni dei tempi” in “segni di speranza” per la pace, per la vita, per i giovani, per i più fragili: detenuti, ammalati, migranti, anziani, poveri. Ancor più l’impegno che ci attende dovrà essere quello di rendere Roma e i cammini giubilari accoglienti per i pellegrini, perché possano nel modo migliore portare dentro di sé la bellezza insieme alla preghiera, e al tempo stesso operare perché gli appelli per la speranza lanciati dal Santo Padre possano trasformarsi in azioni reali e concrete.”

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?