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Home › Primo Piano › Ostiense, dopo dieci anni riaperto il ponte Giulio Rocco

Ostiense, dopo dieci anni riaperto il ponte Giulio Rocco

Era chiuso dall'agosto del 2016 per il sisma nell'Italia Centrale

Pubblicato il: 15/01/2026 - Aggiornato il: 21/01/2026

dal 04 Agosto 2023 al 06 Agosto 2023

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Dopo dieci anni, riaperto alla viabilità il ponte Giulio Rocco nel quartiere Ostiense. Il cavalcavia, sostituto con uno più ampio, era chiuso dall’agosto del 2016, a seguito dei danni riportati dopo il sisma dell’Italia centrale.

L’infrastruttura, stata varata lo scorso settembre, è ora operativa ma mancano alcune rifiniture.

Sono in corso anche i lavori per la riqualificazione del parcheggio adiacente, che riaprirà a marzo con lo stesso numero di stalli auto e nuovi venti alberi tra lecci, gelsi, peri sterili, sistemi di irrigazione, soluzioni per ridurre l’impatto climatico delle superfici carrabili e una nuova illuminazione.

Con la riapertura del ponte, è cambiata la viabilità su via Alessandro Cialdi, altezza via Giulio Rocco: istituito il senso unico di marcia sia in direzione vicolo della Garbatella sia in direzione via delle Sette Chiese.

Prestare, dunque, massima attenzione alla segnaletica.

“Restituiamo alla città un collegamento strategico tra Ostiense e Garbatella, atteso da quasi dieci anni – ha detto il sindaco, Roberto Gualtieri. Un’infrastruttura fondamentale per la mobilità e la sicurezza, che migliora la qualità urbana di un quadrante centrale della città e dimostra come, grazie a una collaborazione istituzionale solida e a un lavoro tecnico di grande complessità, sia possibile sbloccare opere ferme da tempo e portarle a compimento”.

Il nuovo ponte in acciaio ha una larghezza di 13,40 metri, il precedente era di 8,40 metri, con doppia corsia a senso unico, marciapiedi raddoppiati e pesa circa 370 tonnellate.

“Finalmente termina questo rallentamento, oltre che in termini di viabilità per gli automobilisti, anche per i pendolari – ha detto l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera – perché in questo tratto c’era un rallentamento della Roma-Lido, di meno di 50 secondi che moltiplicati tutto il giorno e per tutti i giorni, faceva accumulare una serie di ritardi”.

L’opera è stata realizzata da Astral con 4,8 milioni di euro provenienti al 50 per cento dalla Regione Lazio e dal Comune di Roma.

“Parliamo di un intervento molto complesso, realizzato in un contesto urbano e ferroviario delicatissimo – ha spiegato l’assessora ai Lavori pubblici di Roma, Ornella Segnalini. Siamo riusciti a demolire e ricostruire il cavalcaferrovia senza mai interrompere le forniture dei sottoservizi e limitando al minimo l’impatto sul trasporto pubblico. Consegniamo alla città un ponte più sicuro, più largo e più accessibile, affiancato da un intervento di riqualificazione del parcheggio e del verde che migliora la qualità dello spazio pubblico, rafforza la dotazione arborea e introduce soluzioni ambientali pensate per rendere l’area più vivibile”.

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