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“Comuni Ciclabili”, la crescita di Roma passa anche per il Grab. La Capitale si racconta a Velocity

La città ottiene per la settima volta il riconoscimento FIAB

Pubblicato il: 16/06/2026 - Aggiornato il: 19/06/2026

dal 04 Agosto 2023 al 06 Agosto 2023

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Per il settimo anno consecutivo Roma resta a far parte dei Comuni Ciclabili di FIAB, la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta. Il riconoscimento, “per l’impegno nella promozione e nella realizzazione di infrastrutture e politiche a favore della bicicletta” è arrivato ufficialmente a Rimini, che in questi giorni sta ospitando Velocity, il più importante evento internazionale dedicato alla mobilità a pedali, in programma fino a venerdì, 19 giugno.

Presente all’evento Anna Donati, presidente e Ad di Roma Servizi per la Mobilità. 

“Roma Capitale c’è con i suoi progetti – ha sottolineato – dal Biciplan al bike sharing, ai bike box nelle metro. Nella sessione conclusiva poi avremo l’assessore ai Trasporti, Eugenio Patanè, che illustrerà gli scenari futuri. L’aspetto più importante è che la città c’è. Roma è tornata protagonista su questi temi e si misura, con le proprie azioni e difficoltà, con le altre Capitali europee e le città di tutto il mondo. Scambiamo esperienze, successi e difficoltà che ovunque non mancano, perché realizzare ciclabili in città piene di auto è difficile a tutte le latitudini del Pianeta”.

Nella città romagnola oggi Roma Capitale ha quindi condiviso con 1500 delegati in arrivo da 60 Paesi gli sviluppi della sua strategia per lo sviluppo della ciclabilità. A raccontarli Chiara Di Majo, di Roma Servizi per la Mobilità.

Due le leve, una più generale e l’altra più specifica. La prima è rappresentata dal citato Biciplan che la città si è data. Uno strumento per far crescere i percorsi ciclabili (oggi 330 km, il primo step, fissato al 2027, è arrivare a oltre 500), integrandoli con l’asse portante della mobilità condivisa, ovvero il trasporto pubblico, e più in generale con lo spazio urbano, migliorando la sicurezza, l’accessibilità e la consapevolezza.

Progetto di punta del Biciplan è il GRAB, ovvero il Grande Raccordo Anulare delle Bici, pilastro del sistema nazionale delle ciclovie turistiche. Il GRAB, come più volte raccontato, è un anello ciclo-pedonale di 50 chilometri complessivi (tra nuove piste e piste esistenti). Progettato da Roma Servizi per la Mobilità e in via di ultimazione, attraversa la città: sarà uno snodo di collegamento tra aree verdi e poli culturali – tra cui l’Arco di Costantino, l’Appia Antica e la Basilica di San Pietro – incrociandosi in più punti con il tpl (le tre linee metro, sei linee tram, stazioni ferroviarie regionali). L’anello avrà un valore turistico, sì, ma sarà poi una vera e propria infrastruttura di mobilità che porta con sé anche rigenerazione territoriale.

Come accaduto al “chilometro 0” dell’anello, punto di partenza e arrivo, ovvero l’Arco di Costantino con via di San Gregorio, il tratto centralissimo – inaugurato un anno fa – del Grab che ha portato una riqualificazione della strada, con un’ampia parte dello spazio pubblico sottratta al traffico veicolare e restituita a chi si sposta a piedi e in bicicletta e la realizzazione, a completamento, di un giardino lineare di 2.300 metri quadri, con alberi arbusti e specie erbacee.

Il progetto recupera oltre 7mila m² di spazio pubblico per la mobilità attiva, potenzia la sicurezza e l’accessibilità lungo i principali corridoi urbani e introduce la rimozione ecologica della pavimentazione per migliorare la permeabilità del suolo.

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