A Barcellona è iniziato lo “Smart City Expo World Congress 2026”, evento mondiale dedicato all’innovazione urbana. Tra i temi al centro dell’attenzione, la mobilità sostenibile, l’energia e l’ambiente, l’inclusione sociale e l’economia circolare. Obiettivo del congresso è mettere in luce le migliori pratiche e le innovazioni delle città di tutto il mondo offrendo spunti concreti per la trasformazione urbana.
Roma Capitale è presente con le sue municipalizzate e con uno stand curato dall’assessorato alle Attività Produttive e sei diversi appuntamenti, gli ultimi dei quali concentrati nella giornata di oggi.
Ieri è stata la giornata degli interventi del sindaco di Roma Roberto Gualtieri e dell’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè.
Il sindaco ha presentato Julia 3.0, l’evoluzione dell’intelligenza artificiale di Roma Capitale. Un esempio di come la tecnologia possa rendere più semplice il rapporto tra cittadini e Amministrazione. Sono 30 i servizi di Roma Capitale accessibili direttamente in chat, concentrati tra quelli maggiormente utilizzati dai cittadini, tra gli altri anagrafe e scuola. E poi ci sono le informazioni. Quelle di Roma Capitale, ma anche di Ama, Atac e Roma Servizi per la Mobilità, con notizie su rifiuti, trasporto pubblico e viabilità.
L’assessore Patanè ha invece focalizzato il suo intervento tra l’altro sulla sperimentazione della guida autonoma e poi sul progetto “Sospas”, un sistema di sensori sviluppato da Roma Servizi per la Mobilità che permette di monitorare strisce blu e stalli merci nelle aree tariffate del I e del II Municipio, con l’obiettivo di rendere la sosta (domanda e offerta di parcheggi, comportamenti di utilizzo, incassi, permessi e sanzioni) più efficiente. Un tassello del piano dell’Amministrazione comunale per rendere Roma una città meno autocentrica. In città, ha ricordato l’assessore, ci sono più auto che patenti (circa 300mila in più). Bisogna provare quindi a lavorare, attraverso il trasporto pubblico, la mobilità sostenibile, le innovazioni anche nelle politiche della sosta, sull’intermodalità, ovvero la molteplicità dei mezzi, il più possibile condivisi, per spostarsi. Patanè ha quindi toccato il tema delle Zone a traffico limitato, con un riferimento specifico all’ultima arrivata in ordine di tempo (è operativa dal 19 settembre) in città: la Ztl dell’Appia Antica. Dal confronto dei dati in orario di vigenza (sabato e domenica, 7-19) i varchi elettronici della Ztl Appia Antica hanno rilevato una drastica riduzione dei transiti. Che sono passati dai 15.594 di sabato 5 e 11.317 di domenica 6 settembre ai 7.219 e 5.066 registrati rispettivamente sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre.
