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Home Primo Piano Roma Taxi 2030, un piano d’azione che punta su tecnologia, intermodalità e sicurezza

Roma Taxi 2030, un piano d’azione che punta su tecnologia, intermodalità e sicurezza

L'iniziativa spiegata dall'assessore alla Mobilità Patanè

Pubblicato il: 27/08/2026 - Aggiornato il: 27/08/2026

dal 04 Agosto 2023 al 06 Agosto 2023

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Un metodo prima ancora che un contenuto. E’ questo, secondo le parole dell’assessore alla Mobilità Eugenio Patané, il cuore del report Roma Taxi 2030 che sintetizza le prime proposte emerse dai tavoli di confronto tra assessorato, associazioni di categoria e sindacali sull’evoluzione e sul futuro del settore.

“Da mesi – spiega Patané – ai tavoli di lavoro ci confrontiamo con le associazioni di categoria e con le organizzazioni sindacali sui tre assi che contano davvero: posteggi, corsie preferenziali e black point; innovazione digitale del servizio; intermodalità. Non un ascolto di cortesia: le proposte arrivate sono state sottoposte a valutazione tecnica di fattibilità, e molte di quelle avanzate dall’Amministrazione, dalle organizzazioni sindacali e dalle associazioni di categoria troveranno spazio nella fase attuativa”.
“Il miglioramento del servizio taxi a Roma – sottolinea l’assessore capitolino alla Mobilità – passa da due direttrici che devono procedere insieme. La prima è l’innovazione tecnologica, sulla quale abbiamo già investito oltre due milioni di euro per l’ammodernamento di Taxiweb e del Chiama Taxi 060609. La seconda è il servizio operativo su strada: dove circolano le vetture, quanto tempo perdono nel traffico, dove trovano un posteggio quando la città ospita un grande evento. È una questione di velocità commerciale, da migliorare nel concreto, non di slogan.
“Voglio dire una cosa con chiarezza: esiste una parte della categoria che dialoga, che ha a cuore la qualità del servizio e che si assume la responsabilità di proporre. È con quella parte che vogliamo continuare a interloquire, perché è l’unico modo per ottenere risultati che valgano sia per gli utenti – a partire dalle persone con disabilità, con quasi centoquarantaseimila corse nel solo primo semestre 2026, anche grazie alle nuove licenze per la mobilità universale introdotte dall’amministrazione Gualtieri – sia per i lavoratori del trasporto pubblico non di linea”. 

L’iniziativa “Roma Taxi 2030 – Un action plan per i taxi del futuro” è stata promossa da Legacoop Lazio con l’obiettivo di redigere un piano d’aziome che integri ancora di più il servizio taxi nel sistema di trasporto pubblico della città. Tra le proposte emerse, secondo quanto spiega Legacoop, ridurre i tempi di percorrenza, migliorare i collegamenti tra stazioni, aeroporti, ospedali, sedi dei grandi eventi e centri monumentali, insieme con la proposta di realizzare una rete di accesso per i taxi lungo alcuni assi strategici della città.

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