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Targhe associate al CUDE per accesso ZTL
Si ricorda che fino al 21 agosto è possibile indicare la targa "principale" e quella "secondaria" da associare al CUDE (contrassegno persone con disabilità) accedendo allo sportello online. In caso di mancato aggiornamento Roma Mobilità procederà d'ufficio. A partire dal 22 agosto potranno accedere in ZTL solo le targhe associate al CUDE come "principali". Resta possibile modificare in ogni momento le targhe inserite.
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Sicurezza stradale, Patané: “Primo semestre 2026 calo vittime del 25% ma strada è lunga”

Nei black point riqualificati, tra il 2023 e il 2026 si registra un calo degli incidenti

Pubblicato il: 03/07/2026 - Aggiornato il: 03/07/2026

dal 04 Agosto 2023 al 06 Agosto 2023

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Una fotografia aggiornata sulla sicurezza stradale nei dati dei primi sei mesi dell’anno comunicati dalla Polizia Locale. I numeri relativi al periodo 1 gennaio-30 giugno evidenziano come le vittime siano passate da 63 del 2025 a 48 del 2026, calando così del 25%. I sinistri mortali son passati da 62 a 46, con un calo del 26%, e i feriti gravi da 74 a 90 (quest’ultimo dato in controtendenza).

Si registra un aumento degli incidenti totali, saliti a 18.338 rispetto ai 16.772 dello scorso anno, con l’incremento dei sinistri senza feriti (11.682 contro i 10.288 del 2025). 

A incidere su questo trend anche i dati di incidentalità sui 16 black points riqualificati: in questi incroci tra il 2023 e il 2026 si sono registrati il 35,2% di sinistri generali in meno rispetto al 2023; il 50,9% in meno di feriti e zero morti. I dati forniti confermano il trend di progressiva diminuzione delle vittime sulle nostre strade dal 2023 ad oggi: dalle 77 dei primi sei mesi del 2023 alle 48 dei primi sei mesi del 2026.

“I dati inviati dalla Polizia Locale – ha commentato l’Assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Eugenio Patanè – descrivono una tendenza al ribasso per quanto riguarda i decessi, gli scontri mortali e gli incidenti più gravi sulle nostre strade. Tuttavia, davanti a numeri che parlano di vite umane spezzate, è categoricamente escluso qualsiasi tono trionfalistico: parlare di 48 vittime nei primi sei mesi dell’anno significa parlare di 48 famiglie distrutte. Il calo della mortalità ci racconta che le misure intraprese stanno iniziando a tracciare una direzione, ma l’aumento del numero complessivo di sinistri dimostra che c’è ancora tantissimo lavoro da fare, sia sul piano della sicurezza infrastrutturale, sia su quello culturale del rispetto delle regole del codice della strada. La sicurezza stradale resta la nostra priorità assoluta. Per questo dobbiamo proseguire sulla strada intrapresa, nel solco del programma Vision Zero, con l’obiettivo di ridurre i decessi e i feriti gravi del 20% entro 3 anni e del 50% entro 10 anni”.

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