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Spostamenti sostenibili, sempre più centrale la figura dei mobility manager

La figura messa al centro del convegno "Moby Dixit" in Campidoglio

Pubblicato il: 08/06/2026 - Aggiornato il: 08/06/2026

dal 04 Agosto 2023 al 06 Agosto 2023

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Aziende o enti di grandi e medie dimensioni, istituti scolastici. Il volume del traffico cittadino, a Roma, in buona parte, è generato da loro. Da quelli che in gergo si chiamano movimenti origine-destinazione. Si esce di casa per andare a lavoro o scuola, si torna. Ancora troppo spesso si usa un mezzo privato (auto e scooter in primis). La sfida è trasformare gli spostamenti da inquinanti a sostenibili.

Quello che oggi si fa in macchina o in motorino si dovrà fare su un mezzo del trasporto pubblico. O in bici. O a piedi. Magari combinando queste varie modalità. Agevolare la “conversione” è compito tutt’altro che facile. Nelle aziende (e nelle scuole) è affidato ad una figura dedicata: il mobility manager.

Un ruolo fondamentale sia per aumentare la qualità della vita nelle realtà in cui operano sia per le Amministrazioni chiamate a pianificare il trasporto e la mobilità. Perché le informazioni che arrivano dalla loro “rete” sono linfa importantissima per capire quante persone si spostano, dove vanno e come si muovono.

A Roma è una figura in crescita: nel 2025 sono diventate 481 le aziende (tra pubbliche e private) che si sono dotate di un manager degli spostamenti.
Il punto a livello nazionale è stato fatto a Roma. In Campidoglio, nel convegno Moby Dixit, organizzato da Roma Capitale, Roma Servizi per la Mobilità ed Euromobilty a fare gli onori di casa è stato l’assessore capitolino alla Mobilità, Eugenio Patanè.

“Roma – ha detto – è parte fondamentale del lavoro europeo per costruire una rete di trasporto multimodale e sostenibile. Già nel 2022 abbiamo approvato il Pums (Piano urbano per la Mobilità sostenibile) che è lo strumento fondamentale”.

“La nostra sfida – ha spiegato – è rendere Roma meno auto-centrica. Attualmente ci sono più macchine che patenti. Molti mezzi restano fermi occupando suolo pubblico. Dobbiamo però colmare un deficit infrastrutturale. Nel prossimo decennio il Pums capitolino prevede un investimento di 20 miliardi. Dovremo prolungare le linee metro esistenti, realizzare la D. Ricostruire la rete dei tram”.

“In quest’ottica -ha aggiunto- la figura del mobility manager è fondamentale. A supporto delle realtà produttive sono stati varati strumenti come gli incentivi all’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico o all’uso della bici (premiando chi pedala di più fino a 30 euro/mese, ndr)”.

“Le informazioni che arrivano dalle figure aziendali – ha spiegato Andrea Pasotto, mobility Manager di Roma Capitale e ingegnere di Roma Servizi per la Mobilità – sono fondamentali per il supporto alle decisioni. L’analisi degli spostamenti casa-lavoro ci permette di capire l’impatto sulla mobilità delle varie zone”.

C’e poi un’altro aspetto che alla gestione dei movimenti è strettamente correlato: gli infortuni stradali. Razionalizzare le modalità vuol dire anche invertire una tendenza che negli ultimi anni si fa preoccupante: l’aumento degli incidenti in itinere – ossia mentre si va in ufficio – illustrato dai dati Inail.

Meno auto in circolazione ma anche più lente. Andrea Colombo esperto di Mobilità sostenibile e gia assessore a Bologna ha smontato i pregiudizi più diffusi sulle zone 30 che il capoluogo emiliano ha adottato con successo. “I dati – ha spiegato – dicono che non aumentano né traffico né tempi di percorrenza. Le conseguenze di un impatto a 30 sono molto meno gravi. Non a caso dopo due anni le vittime si sono dimezzate”.

Sempre restando in Emilia-Romagna, Cleto Carlini, direttore generale cura del Territorio Regionale ha posto l’accento sulla scarsità di risorse per la realizzazione di nuove infrastrutture ciclabili. “Per questo – ha detto – stiamo lavorando sull’incentivazione della domanda”.

Dall’Emilia a Milano. “Dove la ciclabilità è una strategia – ha spiegato il direttore generale di Amat, Valentino Sevino, nel panel moderato dalla presidente e Ad di Rsm, Anna Donati – Creiamo infrastrutture per offrire l’opportunità di scegliere la bici come mezzo di spostamento. Dobbiamo mettere in migliore connessione la rete ciclabile della città con quella dell’area metropolitana. Stiamo verificando anche l’impatto sulle attività commerciali attraverso i dati complessivi di utilizzo delle carte di credito. Vogliamo capire se l’arrivo delle ciclabili ha aumentato l’afflusso di persone”.

Anna Donati ha poi auspicato un aumento della tecnologia al servizio del monitoraggio e controllo dei comportamenti. “Ancora oggi – ha spiegato – facciamo fatica a mettere un autovelox. È impensabile affidarsi solo al controllo umano delle forze dell’ordine”.

La giornata ha visto anche la premiazione dello scrittore Gianrico Carofiglio. Emblema e simbolo di sostenibilità per i suoi romanzi ed il suo stile di vita. “Non possiedo l’auto – ha spiegato – mi muovo solo con i mezzi, a piedi o, appunto, in bicicletta”. “Quindi questo premio – ha detto, sorridendo – me lo merito”.

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