Nuovo look per la stazione Circo Massimo della linea B della metropolitana. Fao, Roma Capitale e Atac hanno inaugurato la seconda fase del progetto di trasformazione della fermata in uno spazio pubblico dedicato alla promozione della missione e del lavoro della Fao (l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) attraverso installazioni visive e contenuti informativi. Dopo una prima fase avviata nel 2025, il progetto ora è stato esteso al lato opposto della stazione, interessando anche i passeggeri diretti verso Termini e la tratta Rebibbia/Jonio.
Ispirata al quadro dei “FourBetters” della Fao (ovvero Produzione migliore, Nutrizione migliore, Ambiente migliore e Vita migliore), la nuova installazione. ha fatto sapere l’organizzazione in una nota, si sviluppa attorno al concetto di “Four Betters + 1”, che pone il pubblico al centro dell’esperienza attraverso il messaggio “Better starts with you”.
“Ringrazio la Fao – ha commentato l’assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Eugenio Patanè – per aver completato la seconda fase del progetto che ha ammodernato e riqualificato la stazione Circo Massimo della linea B della metropolitana. Coniugare mobilità e arte per abbellire quelli che prima erano considerati dei non luoghi fa parte del lavoro complessivo che stiamo portando avanti anche nelle 27 stazioni della metro A e soprattutto realizzando le stazioni archeologiche della metro C: San Giovanni, Porta Metronia e Colosseo.
Con la bellezza si migliora l’esperienza di viaggio e si vive meglio. Continueremo a lavorare affinché tutte le stazioni siano più belle, più funzionali e più accessibili”.
“Questo spazio celebra tutte le persone che operano nei sistemi agroalimentari globali, evidenziando come la sicurezza alimentare rappresenti il cuore del mandato della Fao e sia profondamente legata ai mezzi di sussistenza, alle tradizioni e alle culture- ha dichiarato il direttore generale della Fao, QU Dongyu – rappresenta i Four Betters della Fao: una produzione migliore, una nutrizione migliore, un ambiente migliore e una vita migliore. Non si tratta solo di concetti astratti, ma di un invito all’azione concreta”.
Nel corso dell’evento, Stefano Gatti, direttore generale per la Cooperazione allo Sviluppo del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale (Maeci), ha richiamato la crescente centralità dei temi legati all’alimentazione e ai sistemi agroalimentari nel quadro della cooperazione internazionale e delle politiche estere, sottolineando inoltre l’importanza della collaborazione tra Fao, Maeci, Roma Capitale e Atac per promuovere una maggiore consapevolezza sulle sfide globali legate alla sicurezza alimentare e alla sostenibilità.
