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Targhe associate al CUDE per accesso ZTL
Si ricorda che fino al 21 agosto è possibile indicare la targa "principale" e quella "secondaria" da associare al CUDE (contrassegno persone con disabilità) accedendo allo sportello online. In caso di mancato aggiornamento Roma Mobilità procederà d'ufficio. A partire dal 22 agosto potranno accedere in ZTL solo le targhe associate al CUDE come "principali". Resta possibile modificare in ogni momento le targhe inserite.
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Veicoli elettrici, in Italia nel 2035 saranno 8 milioni. Tutti i numeri del convegno Motus-E

Presentato il "Libro Bianco" sulla Mobilità elettrica

Pubblicato il: 16/06/2026 - Aggiornato il: 17/06/2026

dal 04 Agosto 2023 al 06 Agosto 2023

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Il mercato dell’auto elettrica è in crescita anche se parla sempre più cinese e meno europeo. Ma il dato positivo è rappresentato dalla minore dipendenza dal petrolio. È la fotografia scattata dal convegno “l’automotive verso il 2035: previsioni, sfide e opportunità”, organizzato dall’associazione Motus-E che riunisce operatori industriali e vari componenti della filiera automotive.

Per l’occasione capitolina (l’incontro si è tenuto alla Casina Valadier) è stato presentato il Libro Bianco sulla Mobilità elettrica.

L’Italia potrà contare al 2035 su un parco circolante elettrico e plug-in composto da quasi 8 milioni di veicoli, in grado di diminuire le importazioni petrolifere di oltre 34 milioni di barili all’anno rispetto ai livelli attuali, per un valore complessivo stimato nell’ordine dei 2,4-2,9 miliardi di euro annui.

Il libro bianco ha previsto due scenari futuri: uno “conservativo”, rispondente alla tendenza attuale, uno “accelerato” ed auspicabile.

La previsione, secondo la prima “visione”, è che ci saranno – a legislazione vigente – 133mila punti di ricarica a uso pubblico, il 70% in più rispetto ai 78mila attuali, e 3,3 milioni a uso privato.

Lo scenario accelerato, invece, ipotizza incentivi strutturali per l’acquisto dei veicoli green, il potenziamento dei fondi per l’elettrificazione dei veicoli commerciali e pesanti e la disponibilità di finanziamenti Ue per l’infrastruttura di ricarica a uso pubblico.

Questi fattori contribuirebbero a ridurre di tre anni il ritardo italiano in Europa: nel primo trimestre del 2026 la quota di mercato dei veicoli elettrici era all’8% nel Paese contro la media Ue del 20%. Lo scenario accelerato prevederebbe 9,2 milioni di veicoli elettrici e plug-in nel 2035 e oltre 164mila punti di ricarica a uso pubblico più 3,5 milioni privati: il 90% in ambito domestico, in 10% in ambito aziendale. Si permetterebbe così di risparmiare 41,5 milioni di barili di petrolio all’anno.

“Elettrificare i trasporti è cruciale per la sicurezza energetica e le prospettive industriali dell’Italia. Dobbiamo sfruttare in modo strategico i 14 miliardi concessi dall’Europa per accelerare sulla transizione energetica”, ha detto il presidente di Motus-E, Fabio Pressi.

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