Roma si conferma laboratorio di innovazione tecnologica al servizio della sicurezza stradale.
Il Mobility Award dei World Smart City Awards 2026, consegnato nell’ambito dello Smart City Expo World Congress di Barcellona, è stato assegnato alla Fédération Internationale de l’Automobile (FIA) per il programma FIA Risk-Based Road Scores, la piattaforma digitale per la sicurezza stradale basata sulla tecnologia Roadscor.
Un riconoscimento internazionale che vede Roma Capitale protagonista: la Capitale è stata infatti scelta come città pilota per testare il sistema sul campo nel 2025, grazie alla collaborazione dell’assessorato alla Mobilità di Roma Capitale e dell’Automobile Club d’Italia (ACI), con il sostegno di EIT Urban Mobility, di cui Roma è leading city.
Roma Capitale ha fornito i dati di traffico e ha messo a disposizione uno degli snodi stradali più vasti e complessi della città.
Roadscor costruisce gemelli digitali di incroci reali e utilizza simulazioni avanzate per individuare ed evitare i potenziali conflitti di traffico prima che si trasformino in incidenti.
A differenza dei metodi tradizionali basati sull’analisi storica dei sinistri già avvenuti, la tecnologia integra i flussi di traffico, le caratteristiche dell’infrastruttura e l’analisi dei movimenti, riuscendo a simulare in breve tempo migliaia di interazioni e “quasi-incidenti” altrimenti invisibili.
A Roma la sperimentazione si è concentrata sull’incrocio tra viale dell’Oceano Atlantico, viale dell’Oceano Pacifico e via Cristoforo Colombo: uno dei nodi stradali più ampi e storicamente classificato tra i black points più pericolosi della Capitale (qui un punto sugli ultimi interventi realizzati).
Il sistema, ha spiegato il Campidoglio in una nota, “ha fornito una valutazione della sicurezza estremamente precisa in tempi rapidi, evidenziando che una riprogettazione mirata dell’incrocio potrebbe ridurre le collisioni fino al 70%. Roma Capitale prosegue così il suo impegno in prima linea nei principali tavoli europei per l’adozione di soluzioni innovative per la mobilità e la tutela dei cittadini”.
“Questo prestigioso riconoscimento internazionale assegnato alla FIA – ha commentato il sindaco Roberto Gualtieri – conferma il valore della scelta di fare di Roma un laboratorio di innovazione tecnologica al servizio della sicurezza stradale. Mettere il nostro territorio e i nostri dati a disposizione di sperimentazioni così avanzate significa contribuire allo sviluppo di strumenti innovativi, capaci di prevenire gli incidenti e rendere le nostre strade più sicure. I risultati ottenuti dimostrano quanto sia importante fondare gli interventi di trasformazione urbana su dati concreti e analisi scientifiche. Sappiamo, però, che la strada da percorrere è ancora lunga: nonostante gli sforzi e i primi miglioramenti, il numero delle vittime sulle nostre strade resta drammaticamente alto e inaccettabile. Per questo dobbiamo continuare a investire con determinazione nella prevenzione, nella sicurezza e nell’innovazione, con un obiettivo fondamentale: salvare vite umane”.
“Il premio assegnato alla FIA – ha aggiunto l’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè – valorizza un approccio che per la nostra Amministrazione rappresenta una priorità assoluta: prevenire gli incidenti stradali attraverso i dati e l’analisi predittiva, prima che si verifichino. Siamo orgogliosi di aver offerto il contributo decisivo di Roma a questa sperimentazione con ACI ed EIT Urban Mobility. I risultati sull’incrocio di via Cristoforo Colombo ci forniscono indicazioni preziose che intendiamo trasformare in interventi strutturali concreti per salvaguardare la vita dei cittadini”.
Per info e dettagli sui black points clicca qui.
