Centri di monitoraggio della sicurezza stradale: esperienze limiti e potenzialità di sviluppo 2012

Si è svolto il 5 novembre 2012, presso l’Auditorium del MACRO a Roma, il convegno tecnico sui Centri di Monitoraggio della sicurezza stradale, curato da Roma servizi per la mobilità, per conto del Dipartimento Mobilità e Trasporti di Roma Capitale.

L’esperienza dei Centri di monitoraggio dell’incidentalità stradale si consolida, in Italia, nei primi anni duemila, con il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale (PNSS), sfruttando i finanziamenti introdotti dal Primo e dal Secondo Programma di attuazione del PNSS.

La costituzione di strutture tecniche dedicate all’analisi e al monitoraggio della sicurezza stradale si colloca tra le principali “misure” del PNSS, volte a rafforzare le capacità di governo e di gestione della sicurezza stradali, con la funzione di ottimizzare l’attività di rilevazione dei dati da parte delle Polizie locali; localizzare gli incidenti sulla rete stradale urbana ed extraurbana; analizzare i fattori di rischio; definire le soluzioni più efficaci per contrastarli. 

Nell’ambito del Primo Programma di attuazione del Piano Nazionale, Roma Capitale sta attualmente costituendo il “Centro di Competenza sulla Sicurezza Stradale”, una struttura tecnica specificamente dedicata alla raccolta, alla gestione e all’elaborazione dei dati di incidentalità, alla valutazione e al monitoraggio degli interventi, a supporto delle attività di programmazione e progettazione dell’Amministrazione e dei vari operatori del settore. Sfruttando le risorse tecniche e professionali, gli strumenti e il know-how già disponibili, tale struttura ha sede presso l’Agenzia Roma Servizi per la Mobilità.
Al fine di valorizzare l’esperienza in atto e raccordarla alle altre esperienze già consolidate, il convegno del 5 novembre ha rappresentato un’occasione di incontro e di confronto tra i rappresentanti delle varie strutture che operano nel panorama nazionale.

Al convegno hanno partecipato, insieme ad enti istituzionali e di ricerca, i responsabili dei principali centri d’eccellenza che operano a diversa scala territoriale (comunale, provinciale e regionale) nel settore della sicurezza stradale, a supporto delle attività di programmazione e progettazione delle rispettive Amministrazioni.
Sono state coinvolte strutture diverse e variamente caratterizzate sia dal punto di vista organizzativo che in relazione alle specifiche modalità operative, alla dotazione di strumentazione hardware e software, alle risorse professionali.

In apertura del convegno, l’Ing. Fabrizio Benvenuti di Roma servizi per la Mobilità ha presentato il nuovo “Centro di Competenza sulla Sicurezza Stradale” di Roma Capitale.
A seguire la giornata si è articolata in due sessioni di lavoro:

  • la prima, incentrata su “organizzazione e gestione dei Centri di monitoraggio”, ha illustrato l’organizzazione fisica delle strutture, la rete di soggetti coinvolti, i raccordi con l’Istituto Nazionale di Statistica o altri organismi, le funzioni e le attività svolte, i relativi punti di forza e debolezza, con il coinvolgimento di attori istituzionali (l’Ing. Valentino Iurato del Ministero Infrastrutture e Trasporti, la Dr.ssa Silvia Bruzzone dell’ISTAT), rappresentanti delle strutture regionali (l’Ing. Adriana Elena dell’Astral – Regione Lazio, l’Ing. Sergio Negro dell’ACaM – Regione Campania, l’Ing. Bruno Donno della Regione Lombardia) e istituti di ricerca (la Dr.ssa, Sylvie Occelli dell’IRES – Regione Piemonte).
  • la seconda, inerente “la strumentazione tecnica e i sistemi di gestione delle informazioni”, ha focalizzato l’attenzione su: il fenomeno dell’incidentalità a Roma e sistemi di rilevazione delle Forze dell’Ordine (Dott. Marco Surace dell’Agenzia di Roma servizi per la mobilità); il sistema informativo in uso presso il Centro di Competenza sulla Sicurezza Stradale di Roma Capitale (Arch. Giulio Lascialfari dell’Agenzia di Roma servizi per la mobilità); gli strumenti di supporto alle attività dei centri di monitoraggio (Prof. Luca Persia dell’Università “Sapienza” di Roma) e sul ruolo dei professionisti a supporto della PA (Ing. Vito Velardi dell’AIPSS); le esperienze di altre strutture di monitoraggio dell’incidentalità stradale, di livello provinciale (Dott. Fabio Bruno Pisciuneri della Provincia di Crotone), regionale (Dr.ssa. Iliana Gobbino della Regione Friuli Venezia Giulia), comunale (Ing. Leonardo Naldini del Comune di Perugia).

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