Il ruolo dei mobility manager e il supporto di Rsm
Stesso luogo di lavoro, stesso tragitto, unico veicolo e spese condivise. In sintesi, il car pooling aziendale. Una modalità di spostamento che vede una lenta ripresa in Italia, dopo aver subito gli effetti della pandemia.
Secondo dati recenti di un operatore del settore, JoJob, nel 2024 gli spostamenti in car pooling sono aumentati del 71,6 per cento rispetto al 2023 e i viaggi sono passati da poco più di 370mila a 641mila.
E nella Capitale? Dopo il periodo Covid che ha frenato questa modalità eco-sostenibile di spostamento, l’inversione del trend emerge da alcuni indicatori forniti da Roma Servizi per la Mobilità. Nel 2023 sono state circa trenta le aziende che si sono attivate per promuovere nuove iniziative: dall’attivazione di app per la formazione di equipaggi ai parcheggi riservati sino allo stanziamento di fondi.
Dall’analisi dei Piani di spostamento casa-lavoro 2022/2023, era emerso un incremento della mobilità condivisa - ossia coloro che si spostano in un’auto privata come passeggeri - dallo 0.7 per cento del 2022 all’1,6 del 2023. Grandi aziende e società di servizi sono impegnate sul tema della mobilità sostenibile e il car pooling è tra le soluzioni sulle quali si punta. “Abbiamo realizzato una piattaforma interna per permettere ai colleghi, soprattutto nelle grandi città, di sfruttare la potenzialità del car pooling per raggiungere la sede di lavoro - spiega Cristiana Di Giuliomaria, Mobility manager di Enel - L’idea è quella di offrire ai nostri colleghi una vasta gamma di servizi in ambito di mobilità sostenibile per ridurre l’uso dei veicoli privati. Abbiamo lanciato un progetto pilota su quattro città, tra cui Roma, per vedere l’impatto su città con diversi servizi di accessibilità alle sedi e diversi approcci anche culturali alla mobilità condivisa”.
E come è andata? “Hanno risposto in modo molto positivo, soprattutto nelle grandi città. Gli utenti attivi ad oggi sono quasi 200 e i viaggi caricati oltre 4mila. Il car pooling però - osserva Di Giuliomaria - è anche legato a un aspetto culturale e quindi bisogna agire sulla comunicazione e valorizzare i vantaggi “collaterali” dell’iniziativa: senso di condivisione, rispetto dell’ambiente, riduzione della congestione del traffico”.
A distanza di qualche anno dalla pandemia, l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato valuta la possibile ripresa dell’iniziativa: “Nel 2020, a seguito di una survey (sondaggio, ndr) tra i dipendenti in cui vi era riscontro favorevole al car pooling - racconta Melania Boni, dirigente del Poligrafico - avevamo acquistato una app da installare sui telefoni cellulari per poterlo avviare. Questa iniziativa l’avevamo portata avanti in sinergia con altre due società partecipate con sede contigua a quella del Poligrafico. Purtroppo, il Covid ci ha costretto a sospendere l’attività. Ci piacerebbe riavviarla, la riproporremo e la sottoporremo in valutazione da un punto di vista economico”.
Obiettivo riattivazione car pooling anche per i dipendenti di GSE, il Gestore dei Servizi Energetici, società controllata dal ministero dell’Economia: “Al momento non sono attivi equipaggi - spiega Laura Bezzi, Mobility manager di GSE - ma l’azienda si sta organizzando per riattivare nei prossimi mesi il servizio”.
Anche sulla scorta dell’intensa attività degli anni scorsi: “Nel 2019 è stato avviato il progetto di car pooling per gli spostamenti casa-lavoro: il GSE ha messo a disposizione dei lavoratori un’app, che ha consentito di individuare i colleghi che compiono lo stesso percorso e disponibili a condividere gli spostamenti nelle medesime fasce orarie. L’app ha permesso non solo di fornire uno strumento di mobilità sostenibile, ma anche di certificare i risultati in tempo reale, sia in termini di risparmio energetico che di riduzione dell’impatto ambientale. Il servizio - prosegue Bezzi - funziona ottimizzando il «coefficiente di riempimento» delle auto, senza investimenti infrastrutturali, con un beneficio immediato, tangibile e verificabile per il GSE. Inoltre, per incentivare l’adesione al car pooling è stata lanciata una gara, la “Car pool Race”: i piani incentivi denominati Season’s Carpool Race sono competizioni trimestrali che premiano i migliori carpoolers che certificano le proprie tratte casa-lavoro in carpooling con i colleghi”.
E la risposta dei lavoratori? “I viaggi certificati sono stati 3.324, dai 2830 effettuati da equipaggi di due passeggeri ai 20 con più di quattro passeggeri”. L’impegno delle aziende che hanno intrapreso un percorso per la mobilità sostenibile non si ferma qui: “Sul tema siamo molto attivi - sottolinea Cristiana Di Giuliomaria di Enel - soprattutto a Roma dove abbiamo quasi 7mila colleghi distribuiti in dieci sedi. Abbiamo attivato da molti anni la convenzione per il trasporto pubblico locale per cui i nostri dipendenti possono acquistare l’abbonamento annuale con un contributo Enel e avere il netto rateizzato in busta paga.
"Questa misura è attiva anche in molte altre regioni. Inoltre abbiamo un’efficiente servizio di navette aziendali che permette il collegamento tra i principali punti strategici della mobilità urbana e le sedi, soprattutto quelle più periferiche”.
Anche il Poligrafico, come specifica Melania Boni, ha al suo attivo numerose iniziative, “dalle convenzioni per gli abbonamenti Atac alla navetta aziendale condivisa con altre realtà come Enav e in futuro con Invitalia; da un servizio di Corporate Car Sharing, ossia auto elettriche a disposizione del personale per gli spostamenti di lavoro, alle ricariche per le colonnine elettriche”. “Il GSE rimborsa ai propri dipendenti il 70% del costo dell’abbonamento annuale al trasporto pubblico - ricorda Laura Bezzi - e sono state stipulate convenzioni con la sharing mobility. E’ incentivato anche l’uso della bicicletta: nella sede di viale Maresciallo Pilsudski sono state installate le rastrelliere per il parcheggio e realizzate docce e spogliatoi. A questo si aggiunge per tutti i dipendenti una flessibilità negli orari di entrata e uscita e servizi come la possibilità di pagare i bollettini postali, la ricezione di pacchi a titolo personale e la spedizione della propria corrispondenza”.
Il ruolo di Roma Mobilità: il mobility manager tra esigenze e soluzioni
Un comunicatore, non un tecnico. E’ questo il ruolo del Mobility Manager aziendale, il responsabile della mobilità - figura introdotta nel 1998 dal Decreto Ronchi - che ha il compito, come spiega il sito romamobilita.it, “di analizzare le esigenze di mobilità dei dipendenti e individuare le soluzioni utili per raggiungere alcuni obiettivi: ridurre l’uso del trasporto individuale a favore del collettivo; promuovere l’informazione sui temi della mobilità; favorire la diffusione di veicoli a minimo impatto ambientale”.
Sono chiamati a individuare un responsabile della mobilità del personale gli enti pubblici con più di 300 dipendenti per “unità locale” e le imprese con oltre 800 dipendenti. Sono oltre 430 i Mobility Manager nelle aziende romane, per un totale di circa 435mila dipendenti che si spostano ogni giorno.
Roma Servizi per la Mobilità, per conto di Roma Capitale, è Mobility Manager d’area. I suoi compiti principali sono supportare i mobility manager nello sviluppo dei piani di mobilità aziendale, anche con corsi tecnici di formazione e supportare il Dipartimento Mobilità nell’istruttoria dei progetti cofinanziati. Ma è sempre Rsm che esegue il monitoraggio dei servizi e l’analisi delle rendicontazioni tecnico-economiche, oltre a sviluppare iniziative per la diffusione di car sharing, car pooling e non ultimo dello smart working. Spostamenti casa-lavoro, ma anche spostamenti casa-scuola: alla figura aziendale si aggiunge Il Mobility Manager scolastico che ha il ruolo di organizzare le modalità di spostamento degli studenti “con l’obiettivo di rendere la scuola un polo di aggregazione
per la mobilità sostenibile”.
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