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Inaugurato il nuovo itinerario ciclopedonale “Viadotto dei Presidenti”

Un tracciato di 2,7 km che recupera una vecchia infrastruttura abbandonata

Pubblicato il: 26/10/2026 - Aggiornato il: 27/10/2026

dal 04 Agosto 2023 al 06 Agosto 2023

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Nel III Municipio è stato inaugurato ieri mattina il nuovo itinerario ciclopedonale del “Viadotto dei Presidenti” (Saragat-Gronchi fino all’incrocio Fucini con Bufalotta).

Alla cerimonia erano presenti tra gli altri il sindaco Roberto Gualtieri, l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè e il presidente del Municipio III, Paolo Marchionne,

L’opera, spiega il Campidoglio in una nota, è finanziata dall’Unione Europea attraverso i fondi NextGenerationEU del PNRR e rappresenta un tassello fondamentale nel percorso di transizione ecologica e riqualificazione urbana della Capitale.

Il tracciato, della lunghezza complessiva di 2,7 km, si sviluppa riutilizzando la sede originariamente predisposta negli anni ’90 per una linea tranviaria mai entrata in esercizio sul Viadotto Giovanni Gronchi e sul Viadotto Saragat (qui i dettagli del percorso ciclopedonale).

Il progetto, spiega ancora il Campidoglio, ha permesso di “trasformare un’infrastruttura incompleta, segnata da anni di degrado”, in un moderno corridoio di mobilità dolce composto da una pista ciclabile, un percorso atletico e un percorso pedonale completamente protetto e privo di interferenze con il traffico veicolare privato.

L’intervento non si è limitato alla sola realizzazione della pista, ma ha comportato un grande lavoro di bonifica e rigenerazione urbana dell’intera area che ha compreso:

• Lo sgombero di insediamenti informali e la rimozione di ingenti quantità di rifiuti solidi urbani e materiali di risulta.

• La riqualificazione del verde mediante il taglio e la pulizia della vegetazione infestante.

• L’installazione di un nuovo impianto di illuminazione pubblica H24 nei sottopassi e sotto gli impalcati per garantire elevati standard di sicurezza.

L’itinerario unisce direttamente il Parco delle Sabine e il Parco Talenti , fungendo da asse strutturante per il III Municipio. La ciclabile interseca nodi nevralgici come la stazione FS di Fidene, il centro commerciale di Porta di Roma, l’Università Pontificia Salesiana, istituti scolastici e si connette con le bike-lane di Via Monte Cervialto e la stazione Metro B1 Jonio, garantendo una perfetta integrazione con il trasporto pubblico.

“Questo intervento rappresenta un altro importante tassello del nostro progetto di riqualificazione e rigenerazione degli spazi urbani. Abbiamo trasformato un viadotto che aveva perso la sua funzione in un luogo completamente nuovo, a disposizione dei cittadini. Non soltanto una pista ciclabile, ma un vero e proprio parco lineare, con spazi per passeggiare, fare attività fisica, nuove aree e panchine. È un progetto nato dal territorio, che abbiamo condiviso e siamo riusciti a realizzare, dimostrando quanto sia importante valorizzare le idee e le proposte che arrivano direttamente dai cittadini. Sono convinto che diventerà uno spazio molto amato e frequentato. E non ci fermeremo qui: lavoreremo per prolungare questo percorso e collegarlo al resto della rete ciclabile della città”, ha commentato il sindaco Gualtieri.

“Con l’inaugurazione – ha dichiarato l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè – restituiamo ai cittadini del III Municipio e di tutta Roma un’infrastruttura fondamentale, trasformando un’area abbandonata in un moderno asse di mobilità sostenibile. Questo intervento dimostra l’importanza dell’opera e il grande lavoro complessivo che si sta facendo per dare alla Capitale una rete ciclabile all’altezza di una capitale moderna ed europea. Non stiamo solo realizzando chilometri di piste, ma stiamo ricucendo i quartieri, rigenerando spazi urbani degradati e offrendo ai cittadini alternative reali e sicure all’uso dell’automobile privata.  Siamo ormai arrivati a 100 chilometri di ciclabili e puntiamo al nostro obiettivo di 140. Ma voglio sottolineare due cose: le ciclabili che stiamo realizzando hanno spesso una funzione di collegamento con le metropolitane e le linee ferroviare, come questa, e che, assieme alle piste, crescono a Roma anche i ciclisti. Faccio due esempi: sulla Nomentana sono aumentati del 28% e su viale Angelico del 27%. Le bici, inoltre, sono passate da 160mila a 918mila”.

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