TVA, il punto sulla nuova tramvia

Il progetto per il tram TVA, Termini-Vaticano-Aurelio, va avanti. Concepito alla fine degli anni ’90 e poi rimasto nei cassetti, Roma Servizi per la Mobilità, assieme al Dipartimento mobilità del Campidoglio e Risorse per Roma, hanno ripreso e aggiornato l’idea inserendola nel Pums (Piano urbano per la mobilità sostenibile). Adesso, risolti anche i problemi più spigolosi – come il passaggio dei convogli sulla salita/discesa di via IV Novembre – i tecnici sono pronti..
Resta da scegliere la strada per finanziare l’opera – bando o risorse stanziate direttamente dal ministero per le Infrastrutture- poi si potrà avviare l’iter amministrativo che porterà al progetto definitivo e all’inizio del cantiere. Il punto è stato fatto nell’ultima riunione della Commissione Mobilità di Roma Capitale. 
“Si tratta – ha spiegato Stefano Brinchi – presidente e amministratore delegato di Roma Servizi per la Mobilità – di un’opera fondamentale per la città. Il nodo della stazione Termini, già interessato dalla riqualificazione della ferrovia Termini-Centocelle-Giardinetti, avrà un’ulteriore connessione verso il quadrante nord-Est che, verso il capolinea di piazza Giureconsulti, attraverserà via Nazionale, via IV Novembre, piazza Venezia, Corso Vittorio, via Gregorio VII”. “Oltre a quello di Termini – ha continuato Brinchi – fondamentale sarà il ruolo di piazza Venezia.
Qui, accanto al capolinea del tram 8, arriveranno il tram dei Fori, che porterà verso piazza Vittorio e alla connessione con i binari verso la Prenestina, e la Tva”.
Il Termini-Vaticano-Aurelio sarà lungo 8.319 metri e sarà diviso in due tratte: da Termini a piazza Giureconsulti (7.363 metri con 20 fermate) e da ponte Vittorio Emanuele II a piazza Risorgimento (956 metri con 2 fermate). Il percorso da Termini alla confluenza tra corso Vittorio e lungotevere sarà quindi comune a entrambe. L’infrastruttura avrà un carico di passeggeri importante: 90mila al giorno. Nelle ore di punta la frequenza sarà di 3 minuti. La dotazione complessiva ammonterà a 22 vetture. Un occhio di riguardo andrà al delicato equilibrio urbanistico del Centro storico. Almeno nei tratti più delicati, il tram non avrà bisogno di essere alimentato dai pali della rete aerea che sorgeranno solo su parte dell’itinerario.