Piano Feste 2019

La riorganizzazione della rete notturna

Durante la Settimana Europea della Mobilità (16-22 settembre 2017) è stato presentato al pubblico il progetto della nuova rete notturna, ora al vaglio dei Municipi coinvolti.

Il progetto di riordino, sviluppato sulla base dei dati raccolti per ogni linea in termini di frequentazione, prevede che il servizio notturno si svolga in due fasi: la cosiddetta Nto2 (Night to 2), che comprende 46 linee attive fino alle 2 del mattino, e la Nto5 (Night to 5), con 32 linee attive fino alle 5:00. La differenziazione degli orari di servizio è stata proposta a seguito della constatazione del picco di utilizzo del servizio notturno, che si raggiunge appunto tra la mezzanotte e le 2 del mattino (la media dell'utilizzo è del 15% dei posti offerti, con punte del 40% e minimi inferiori al 5%). 

la rete notturna di Roma al 2017

La rete notturna fino alle 2 includerà, oltre a 32 linee N (notturne) anche 14 linee diurne (881, 246, 916, 86, 314,712, 170, 61, 451, 44, 301, 404, 444 e 664) il cui orario sarà prolungato fino alle 2:00, permettendo l'interscambio con la rete della metropolitana il venerdì e sabato, quando il servizio termina all'1.30. Il prolungamento dell'orario di 44, 301, 404, 444 e 664 sostituirà le notturne N19, N26 e N2P - a basso carico dopo le ore 2.
Sulla rete notturna fino alle 5 saranno attivate nuove linee (NMB1P, N30 e N31) che permetteranno di estendere il potenziale bacino di utenza fino a circa il 55% della popolazione residente, arrivando a coprire anche quartieri non serviti in precedenza dalla rete notturna.

Alcune linee (N9, N12P, N27) verranno modificate per portare il servizio in zone finora non raggiunte dalla rete notturna, mentre la N22 e la NMC (ex N28) permetteranno di collegare Montesacro e il bacino di utenza della Metro C ai nodi di scambio di Termini e Venezia Pertanto i cardini della riorganizzazione sono:

  • potenziamento del servizio nella prima fascia oraria (23.30-2.00) che è la più frequentata

  • estensione del servizio a zone periferiche, densamente abitate ma prive di linee notturno 

  • creazione di nuovi nodi di scambio (largo Preneste, Cinecittà, Ponte Mammolo) potenziando gli esistenti (Venezia, Termini, Laurentina, Trastevere, Tiburtina, Colli Albani)